James Stewart (Rear Window), Shia LaBeouf (Disturbia)

Paramount Pictures, Dreamworks

Quanti avvocati ci sono voluti per stabilire che Disturbia assomigliava a La finestra sul cortile? (Perché i critici l’avevano capito subito).

I tutori dei beni dell’uomo che possedeva i diritti de La finestra sul cortile hanno fatto causa ai responsabili di Disturbia (incluso il pezzo grosso della DreamWorks Steven Spielberg, di cui la società ha prodotto il film) affermando che il thriller del 2007 ha copiato il classico di Alfred Hitchcock del 1954 e il racconto su cui si basa.

Con un budget di 20 milioni di dollari, Disturbia è considerato un modesto successo dell’anno scorso, avendo incassato 80,2 milioni di dollari al botteghino americano. Nessuna parte degli incassi è stata devoluta al patrimonio del defunto Sheldon Abend, che comprò di diritti del racconto It Had to Be Murder (1942) di Cornell Woolrich dopo la morte di quest’ultimo nel 1968, secondo quanto afferma la causa legale.

Tuttavia, la storia originaria sul voyeurismo tra vicini ha ricevuto una buona dose di finta adulazione.

Shia LaBeouf, che interpreta il personaggio di Jimmy Stewart...in questo caso un teenager costretto a rimanere in casa che sospetta che il suo vicino sia un assassino, ha detto l’anno scorso che paragonare Disturbia a La finestra sul cortile era come paragonare Cincinnati Kid (in cui un bel ragazzo meditabondo gioca a poker) a Lo spaccone (in cui un bel ragazzo meditabondo gioca a biliardo).

“Ci sono storie simili, trame simili, elementi simili”, ha detto ad un giornalista nell’aprile del 2007, “ma non si tratta affatto dello stesso film”.

Il regista D.J. Caruso, nel frattempo, ha definito La finestra sul cortile semplicemente un punto di partenza per la sua storia. E lo era—letteralmente. Il film è stato girato nello stesso teatro di posa della Paramount in cui Hitchcock girò il suo classico nominato agli Oscar.

“Ovviamente, La finestra sul cortile è stato una grande fonte di ispirazione”, ha detto Caruso al Los Angeles Daily News lo scorso anno. “L’ho accolto invece di evitarlo. Ma non volevo fare un remake perché sarebbe stato sciocco. Non si può rifare La finestra sul cortile”.

Per lo meno non senza condividerne il ricavato.

I rappresentanti della DreamWorks e della Paramount Pictures hanno detto di non avere commenti sulle controversie legali in corso. I rappresentanti di Abend, invece, stanno chiedendo un risarcimento danni non specificato.

Ecco intanto qualche esempio di come i critici hanno paragonato (non sempre favorevolmente) i due film:

  • "Nonostante un notevole (alcuni direbbero sfacciato) omaggio a La finestra sul cortile, Disturbia trova delle basi sufficientemente solide come thriller adolescenziale”. (San Antonio Express-News)

  • "A Christopher Landon viene dato il merito di aver scritto la storia di Disturbia. Ma non sono sicuro che guardare La finestra sul cortile sia la stessa cosa che scrivere una storia”. (Richmond Times Dispatch)

  • "Nessuno degli scrittori dietro La finestra sul cortile, il capolavoro di Alfred Hitchcock del 1954, viene menzionato nei titoli del nuovo thriller della DreamWorks, Disturbia. Ma se i produttori avessero avuto un po’ di ritegno, avrebbero almeno aggiunto un ‘basato su un racconto di...’”. (Reno Gazette-Journal)

  • "Un ragazzo spia il suo raccapricciante vicino; Disturbia è la versione high-tech de La finestra sul cortile. (Detroit Free-Press)

  • "Questo film degno di nota onora apertamente La finestra sul cortile di Hitchcock senza plagiarlo—un po’ come un audace regista che aggiorna un’opera di Shakespeare con un’ambientazione contemporanea”. (Denver Post)

  • "Considerate Disturbia il figliastro cattivo de La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock”. (Arizona Republic)

  • "Il thriller per teenager Disturbia...è sostanzialmente un remake non riconosciuto del classico del 1954 di Alfred Hitchcock, La finestra sul cortile”. (Los Angeles Times)

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