Paul McCartney

Kevin Mazur/WireImage.com

Più di 40 anni dopo il divieto imposto ai Beatles di esibirsi in Israele, si dice che Sir Paul McCartney andrà finalmente a Tel Aviv il mese prossimo.

I media israeliani stanno scalpitando riguardo alla notizia del primo concerto, previsto per il 25 settembre, dell’idolo sessantaseienne nella Terra Santa, come parte dei festeggiamenti per il 60º compleanno della nazione. Anche se l’esibizione non è stata confermata, l’annuncio ufficiale è previsto nei prossimi giorni.

Ai Fab Four era stato negato l’accesso al paese nel 1965, per paura che i testi delle loro canzoni potessero corrompere la moralità della gioventù israeliana. Quest’anno, l’ambasciatore israeliano in Inghilterra, Ron Prosor, ha mandato delle lettere formali a McCartney e Ringo Starr, oltre che alle famiglie di John Lennon e George Harrison, in cui diceva: “Non c’è dubbio che perdemmo una grande opportunità vietando a persone come voi, che hanno formato le menti di una generazione, di venire in Israele per esibirsi”.

Non si sa ancora se a McCartney sarà permesso saltare, gridare, abbracciare e baciare sul palco.

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