Rob Lowe

Michael Papo/ZUMAPress.com

A quanto pare, non tutti i dipendenti di Rob e Sheryl Lowe si sono rivoltati contro di loro.

Una delle ex bambinaie a cui hanno fatto causa per violazione di contratto e che a sua volta sta facendo causa a loro per molestie sessuali, non era esattamente un modello d’innocenza, secondo diverse dichiarazioni presentate giovedì nella corte superiore di Santa Barbara, compresa una dichiarazione da parte della sorella della querelante.

James Maclear, uno chef che ha lavorato per la famiglia nel 2005 mentre vivevano a Londra (da non confondersi con lo chef al quale i Lowe hanno precedentemente fatto causa), ha affermato in alcuni documenti del tribunale (ottenuti da TMZ.com) che la baby-sitter in questione, Jessica Gibson, “aveva un comportamento eccessivamente lezioso e sembrava essere un po’ una predatrice sessuale”.

Una volta, per esempio, mentre facevano shopping da Harrods subito dopo l’arrivo della Gibson a Londra, questa “continuava ad essere molto sfacciata e provocante”, ha affermato Maclear. Ha anche descritto una scena in cui la Gibson faceva finta di essere Sheryl Lowe, dato che stavano facendo shopping con le sue carte di credito, e chiamava Maclear "tesoro" come se fosse suo marito.

La Gibson flirtava con lui anche quando era presente la sua ragazza, ha detto Maclear, e “parlava del sesso orale con il suo ragazzo quando i bambini la potevano sentire”.

“Rob era un tipo in gamba, e non l’ho mai visto fare o dire niente di sessualmente inappropriato o offensivo nei confronti di nessuno”, ha aggiunto lo chef inglese. “L’unica volta che mi ricordo di averlo visto parlare direttamente con Jessica è stato quando le ha detto che i Lowe l’avrebbero rimandata in America nel novembre del 2005”, dopo di che lei è sembrata “indisposta e lavativa”.

Maclear ha anche detto di non aver mai visto Sheryl Lowe fare qualcosa di scorretto, ma che la Gibson “la insultava spesso”.

Il ritratto della Gibson non migliora con una dichiarazione da parte del giocatore professionista di tennis Nigel Armstrong, che ha dato delle lezioni di tennis ai figli dei Lowe mentre vivevano a Londra.

Ha affermato che la Gibson gli ha fatto delle avance quando si sono conosciuti, anche se lui, nonostante a 48 anni fosse lusingato dalle attenzioni di una ventiduenne, le aveva detto di avere già una compagna. Cosa che, secondo Armstrong, non è servita molto a dissuaderla.

“Una volta…sono entrato nella cucina [della casa dei Lowe]. Jessica era in piedi in cucina e si era tolta i pantaloni e gli slip e mi ha chiesto di fare sesso con lei nonostante i ragazzi fossero nelle vicinanze. Ero scioccato dalla sua audacia. Le ho detto che non potevamo farlo e me ne sono andato”.

La dichiarazione non chiarisce se sia mai successo qualcosa tra i due, ma Armstrong ha affermato che lei “ha iniziato a prendere più seriamente il suo rapporto con me”, anche se lui le aveva detto chiaramente che non avrebbe lasciato la sua ragazza.

“E anche se non le avevo mai detto che mi sarei trasferito negli Stati Uniti, Jessica mi ha chiamato una volta dopo essersene andata da Londra e mi ha detto che aveva trovato un appartamento per ‘noi’ a Santa Barbara”.

Anche Armstrong ha testimoniato di non aver mai visto nessun comportamento inopportuno da parte di Rob o Sheryl Lowe.

L’avvocato della Gibson, Gloria Allred, ha detto venerdì che queste dichiarazioni sono “un tentativo di distrarre dal vero problema, che sono le nostre accuse di molestie sessuali da parte di Rob Lowe nei confronti di Jessica Gibson e la ritorsione di lui quando lei l’ha denunciato.

“In fin dei conti, è questo il centro di questa causa, e nessun diversivo servirà a distrarre la giuria quando arriverà il momento di giudicare queste questioni”.

La risposta della Gibson a queste dichiarazioni verrà presentata in tribunale la prossima settimana.

  • Share
  • Tweet
  • Share

We and our partners use cookies on this site to improve our service, perform analytics, personalize advertising, measure advertising performance, and remember website preferences. By using the site, you consent to these cookies. For more information on cookies including how to manage your consent visit our Cookie Policy.