Stan Winston

Jordan Strauss/WireImage.com

Stan Winston non era solo un magnate di mostri. In cuor suo, era ancora un ragazzino, oltre a essere un fan dei Beatles e un visionario di Hollywood.

Tutto questo secondo i colleghi che si sono riuniti domenica a Los Angeles per ricordare il vincitore di Oscar per gli effetti speciali, morto il 15 giugno all’età di 62 anni dopo una battaglia di sette anni contro il cancro.

“Ha ispirato una generazione di fan”, ha detto James Cameron, uno dei collaboratori più stretti del maestro di effetti speciali, ad un servizio funebre privato tenutosi all’Hillside Memorial Park and Mortuary.

 “Credo che forse le parole di un mucchio di persone che non lo conoscevano neanche personalmente potrebbero essere il tributo migliore”, ha aggiunto Cameron prima di leggere a voce alta un numero di messaggi online scritti dai fan su Ain't It Cool News. Il regista di Titanic ha anche rivelato di aver parlato con Winston il giorno prima della sua morte e che si sono detti di volersi bene.

Winston, morto di mieloma multiplo, si è guadagnato i numerosi Academy Awards per aver creato gli straordinari mostri nelle serie di film di Aliens e Terminator, entrambe di Cameron, oltre ai terrificanti dinosauri di Jurassic Park, di Steven Spielberg.

Da parte sua, Spielberg ha lodato la straordinaria abilità di Winston di trasformare la fantasia degli artisti in realtà.

“Stan ha preso i nostri sogni (tutti i nostri sogni) e li ha mescolati con i suoi”, ha detto Spielberg. “Poi ha lavorato a quei sogni con matite, creta e, anni dopo, il computer. Praticamente dava vita a tutte le nostre idee. Le faceva vivere”.

Tra gli altri celebri amici e colleghi presenti c’erano la star di Aliens Sigourney Weaver; l’attore Robert Patrick, che interpretava il cyborg T-1000 in T2; il regista di Iron Man Jon Favreau; il governatore Arnold Schwarzenegger e Tom Arnold, che hanno recitato insieme in True Lies.

Il figlio Matt Winston ha raccontato che dopo un lacrimoso addio alla famiglia, pieno di baci, abbracci e risate, l’ultima canzone che suo padre ha sentito è stata “All My Loving” dei Beatles.

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