DMX

Paul Redmond/WireImage.com

Era finito nei guai per colpa di un cavillo, ed è stato proprio grazie a quello che l’ha scampata.

Un giudice del Maryland ha respinto la richiesta di risarcimento di $1.5 milioni presentata da una donna che aveva fatto causa a DMX per diffamazione, dopo che quest’ultimo l’aveva accusata di aver abusato di lui, mentre dormiva. In seguito all’accaduto, la donna avrebbe dato alla luce un figlio, nel 2004.

Nel corso di un’udienza tenutasi a gennaio, la richiesta di risarcimento di Monique Wayne era stata accolta, non a fronte dell’inconfutabilità delle sue accuse, ma perché il rapper, il cui vero nome è Earl Simmons, non si era presentato in tribunale.

Tuttavia, la settimana scorsa, si è assistito ad un colpo di scena, quando il giudice Thomas Smith ha dichiarato che il rapper non era stato propriamente notificato delle disposizioni del tribunale e non poteva quindi essere ritenuto colpevole della mancata comparizione in aula. Da qui, l’annullamento della richiesta di risarcimento.

Alla fine è stato meglio così. Ora DMX potrà mettere da parte quei soldi ed usarli per pagare le numerose sessioni di terapia di cui quel povero bambino avrà bisogno.

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