O.J. Simpson

Daniel Gluskoter-Pool/Getty Images

Oggi una delle vittime che O.J. Simpson avrebbe derubato ha fornito la propria deposizione in tribunale.  

Il collezionista di oggetti sportivi Bruce Fromong, che lunedì non era riuscito a concludere la propria testimonianza a causa di un malore improvviso sul banco degli imputati, martedì ha ammesso che, al momento della presunta aggressione, era in possesso di “cimeli di famiglia” di proprietà dei famigliari di O.J.

"Credo che gli oggetti appartenessero ai figli del signor Simpson", ha detto Fromong, che è stato ricoverato in ospedale più di una volta nel corso dell’ultimo anno, a causa di problemi di cuore, e che ieri, per precauzione, era stato visitato dai medici. "Dovrebbero essere restituiti a loro”.

Simpson sostiene di essersi presentato, disarmato, ad un incontro con Fromong ed Alfred Beardsley il 13 settembre 2007, con il solo intento di riavere gli oggetti che gli erano stati rubati da un ex agente, quali il completo da lui indossato il giorno in cui era stato accusato dell’omicidio dell’ex moglie Nicole Brown Simpson e dell’amico della donna Ronald Goldman. (L’abito non faceva parte dei cimeli che l’ex star del football e gli altri cinque suoi complici stavano cercando di portare via dalla scena del reato).

"Appena è entrato si è fermato, poi ha continuato ad avanzare ed ha iniziato a urlare”, ha dichiarato Fromong, che aveva già incontrato Simpson prima dell’incidente del 2007. "Gridava che quelle erano le sue cose e diceva: 'Come hai potuto rubare la mia roba? Pensavo fossi un tipo a posto, come hai potuto rubare la mia c---o di roba?’ E ha continuato: ‘Non lasciate che nessuno esca dalla stanza. Non se ne deve andare nessuno’”.

"Non avevo paura", ha aggiunto in seguito Fromong in risposta alle domande del legale del coimputato Clarence Stewart.

Ieri Fromong aveva dichiarato che due dei presunti complici di Simpson impugnavano delle pistole quando il gruppo si è presentato all’incontro. Oggi ha ammesso in tribunale di aver sentito qualcuno gridare: "Metti giù la pistola!", nel trambusto generale.  

Nonostante abbia dato ragione alla difesa, confessando che Simpson era il proprietario effettivo dei cimeli sportivi in questione, Fromong ha appoggiato l’argomentazione dell’accusa secondo cui l’ex campione di football aveva messo da parte degli oggetti di valore per non farli finire nelle mani della famiglia Goldman che, insieme ai parenti della Brown, aspetta ancora di ricevere un risarcimento di $33,5 milioni.

Inoltre, Fromong ha raccontato che Mike Gilbert, l’ex agente che aveva detto di aver ricevuto in regalo da Simpson alcuni cimeli, avrebbe nascosto alcuni degli oggetti dell’attore di Una pallottola spuntata 33 1/3: l'insulto finale in modo da impedire ai Goldman d’impossessarsene.

Nel frattempo, la difesa sta studiando un modo per dipingere Fromong e Beardsley come degli opportunisti in cerca di soldi, intenzionati semplicemente a consegnare i cimeli al miglior offerente.

Durante un recente interrogatorio incrociato, Beardsley ha ammesso di aver cercato di vendere alcuni oggetti su eBay, pubblicizzandoli come "gli stessi rubati da O.J. a Las Vegas".

L’avvocato difensore Yale Galanter ha provveduto a far ascoltare ai giurati una registrazione realizzata durante il confronto, nella quale Fromong diceva: "Farò venire qui Inside Edition domani. Gli ho detto che voglio un bel po’ di soldi”.

Il procuratore della contea David Rogers ha continuato a far ascoltare il nastro: "Nessuno mi punta una pistola in faccia. Me lo sono guadagnato... quando era in prigione. Ho preparato i suoi conti esteri", avrebbe detto Fromong.

Inoltre, Rogers ha fatto notare come precedentemente Fromong avesse dichiarato di “temere per la propria vita”, quando Simpson ed i suoi presunti complici avevano fatto il loro ingresso.

Simpson ha negato le accuse secondo cui avrebbe detto agli uomini che lo avevano accompagnato di presentarsi all’incontro armati, e ha dichiarato di non aver visto nessuno estrarre una pistola durante il confronto.

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