O.J. Simpson

AP Photo/John Locher, Pool

O.J. Simpson ha incontrato oggi le 12 persone più importanti della sua vita.

Giovedì è stata assemblata una giuria che giudicherà a Las Vegas l’ex campione di football, accusato di rapina a mano armata, sequestro, cospirazione ed altre imputazioni legate al tento furto di alcuni oggetti sportivi da collezione che l’uomo avrebbe cercato di riavere un anno fa.

Simpson ed il coimputato Clarence "C.J." Stewart si sono dichiarati innocenti di tutte le accuse.

Non si sa se i dodici giurati (ed i sei sostituti) nutrano dei pregiudizi nei confronti della star di Una pallottola spuntata 33 1/3: l'insulto finale. All’accusa e alla difesa non resta che sperare per il meglio.

I 400 candidati a diventare membri della giuria avevano iniziato a presentare i documenti richiesti durante l’estate, in modo da avere tutto pronto prima che cominciasse la selezione, lunedì.

Oggi il numero era sceso a 40 e ci si aspettava una decisione definitiva entro la fine della giornata.

Ma il lavoro della difesa non è stato semplice. Il team di legali di Simpson si è opposto fermamente ad almeno uno dei 40 candidati rimasti, un ex poliziotto che aveva definito l’imputato un "assassino" che "se l’era cavata", sul sondaggio compilato e che non era stato eliminato nonostante avesse ammesso di aver voluto appositamente sembrare eccessivo nel questionario, per non partecipare al processo.

"Credo fermamente nel sistema”, aveva detto l’uomo. “Lui ha vinto. Sarà libero fino a che non verrà qui”.

“Ha mentito nel questionario, sotto giuramento”, ha fatto presente Yale Galanter, legale di Simpson, al giudice Jackie Glass del distretto della contea di Clark. “Non è un giurato qualificato”. La difesa disponeva ancora di quattro possibilità di esclusione di alcuni membri della giuria ed è probabile che ne abbia utilizzata una proprio contro l’ex poliziotto.

Un altro dettaglio non gradito dalla difesa è stato il conseguimento di un gruppo di giurati di razza bianca, ad eccezione di due sostituti.

Il giudice Glass ha detto di non aver notato nessun tentativo di esclusione intenzionale da parte dell’accusa ed ha affermato che il procuratore della contea di Clark, David Roger, ha dichiarato di aver avuto dei motivi particolari, non legati all’etnia, per escludere due donne di colore.  

A parte tutto, Galanter si è dimostrato fiducioso nei confronti del caso di Simpson.

"Non credo che il mio cliente abbia fatto nulla di sbagliato, non ritengo che abbia infranto la legge”, ha detto. “Sono contento che presto la questione verrà risolta”.

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