Heath Ledger, Mary-Kate Olsen

Jim Spellman/WireImage.com, Nick Harvey/WireImage.com

Mary-Kate Olsen è ancora implicata nel caso Ledger.

Non appena E! News ha confermato la notizia secondo cui la star ventiduenne parlerà con le autorità della morte di Heath Ledger solo quando avrà ottenuto l’immunità dall'azione penale, l’avvocato della ragazza ha rilasciato una dichiarazione in cui ribadiva la posizione della sua cliente.

"A differenza di quanto detto dei tabloid, Mary-Kate Olsen non ha nulla a che vedere con i farmaci rinvenuti nella casa e accanto al corpo di Heath Ledger, e non sa come l’attore se li sia procurati”, ha affermato Michael C. Miller, legale dell’attrice.

Dopo la notizia diffusa dal New York Post, secondo cui la Olsen si è rifiutata di rispondere alle domande della Squadra Antidroga, a meno che non le venisse garantita l’immunità dall'azione penale, l’attrice è ritornata al centro della vicenda sulla morte di Ledger. Gli agenti dell’antidroga stanno conducendo delle indagini per scoprire dove l’attore si fosse procurato i farmaci che hanno causato il suo decesso accidentale per overdose, il 22 gennaio, a New York.

Olsen, ex star bambina di Gli amici di papà e, più recentemente, attrice in Weeds e The Wackness, è una delle tante persone che verranno interrogate nel corso dell’indagine, ha detto il Post, ma è l’unica che non abbia ancora risposto alle domande. E! News ha confermato che il Dipartimento di Polizia di New York ha emesso un ordine di comparizione in tribunale, una procedura standard, stando alla polizia.

Da quanto emerso dalle dichiarazioni del legale della Olsen, l’attrice è disposta a collaborare.

"Nell’ambito dell’indagine governativa, dietro richiesta della signorina Olsen, abbiamo fornito al governo informazioni rilevanti, fra cui una descrizione cronologica degli avvenimenti connessi alla morte di Ledger e abbiamo ribadito il fatto che la ragazza non è a conoscenza di come l’attore si fosse procurato i farmaci assunti”, ha riferito Miller.

La dichiarazione non fa riferimento alla richiesta di immunità dall'azione penale, ma definisce la versione dei media circa le indagini governative "incompleta e inaccurata".

La Olsen si è trovata coinvolta pubblicamente nel caso Ledger quando Diana Wolozin, la massaggiatrice che aveva rinvenuto il corpo della star de Il cavaliere oscuro, aveva chiamato per ben tre volte l’attrice, prima di telefonare al 911. La Wolozin aveva trovato il numero della Olsen sul cellulare di Ledger.

A gennaio, in occasione della sua prima dichiarazione in merito al caso, la Olsen, che si trovava a Los Angeles al momento della morte di Heath, aveva definito l’attore “un amico”. A quanto pare, i due si erano frequentati nei mesi precedenti il decesso del ragazzo.

 

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