Kate Walsh, Amy Brenneman, Private Practice

ABC/CRAIG SJODIN

Kate Walsh e Amy Brenneman stanno praticando privatamente un po’ di trattative.

Le star di Private Practice sono tra gli attori che hanno unito le forze a causa della situazione di stallo tra lo Screen Actors Guild ed i principali studi cinematografici e cercherà di opporsi all’attuale direzione del sindacato candidandosi al suo consiglio nazionale.

Il gruppo, che si fa chiamare Unite for Strength (Unitevi per la Forza), si oppone al continuo rifiuto da parte del presidente del SAG, Alan Rosenberg, di permettere ai membri di mettere ai voti il nuovo contratto di tre anni proposto dagli studi.

I leader del SAG non sono arrivati al punto di suggerire uno sciopero e hanno firmato numerosi accordi con delle case di produzione indipendenti che terranno occupati gli attori per diverso tempo, ma il contratto sotto il quale stanno lavorando attualmente è scaduto il 30 giugno e il tempo sta passando rapidamente.

Tra i 31 attori in Unite for Strength, troviamo anche Doug Savant, Dulé Hill, Marcia Wallace de I Simpson, Adam Arkin e la ex star di Beverly Hills, 90210, Gabrielle Carteris.

Oltre a far firmare un nuovo contratto, Unite for Strength sta anche esortando il SAG a unirsi con la American Federation of Radio and Television Artists, un sindacato di attori più piccolo e meno potente che ha approvato il suo nuovo contratto all’inizio del mese.

I leader del SAG hanno criticato l’AFTRA per aver accettato dei termini che loro ritengono insoddisfacenti da parte della Alliance of Motion Picture and Television, l’associazione dei produttori.

“Come è chiaro dalla nostra situazione attuale, gli attori ci rimettono quando ci scontriamo come fazioni separate in guerra contro le società conglomerate dei media nelle negoziazioni contrattuali” ha dichiarato mercoledì Arkin. “Sto in pensiero per le negoziazioni future se non cambiamo la direzione che ci ha portati fino a questo punto”.

Ned Vaughn, il capo di Unite for Strength, ha aggiunto: “Con le sfide immense che gli attori devono affrontare al giorno d’oggi, abbiamo bisogno di tutte le forze che possiamo trovare. E questo significa eleggere capi sindacali che si vogliono impegnare a unire gli attori per lottare per il nostro futuro comune...

“Se saremo eletti, porremo fine alla guerra insensata contro l’AFTRA e lavoreremo per creare un fronte unito di attori che lottano per ottenere maggiori opportunità di lavoro e lavori migliori. Crediamo che per questo sia necessario unire i due sindacati, e questo è un obiettivo che ci siamo tutti impegnati a perseguire”.

Circa un terzo dei 71 seggi del consiglio del SAG sono liberi questa estate. Le schede di votazione saranno spedite a fine agosto e dovranno essere compilate entro il 19 settembre.

L’AMPTP ha concesso al SAG fino al 15 agosto per stringere un accordo, altrimenti perderà il diritto all’aumento di salario retroattivo al 1º luglio.

Le due parti si sono incontrate l’ultima volta il 16 luglio, ma due ore di trattative in più non hanno dato alcun risultato.

“Entrambe le parti sono d’accordo di mantenere privato il contenuto di quella riunione. Non sono state fissate ulteriori riunioni”, ha detto allora l’AMPTP in una dichiarazione.

In una e-mail ai membri del SAG il giorno seguente, il direttore esecutivo nazionale e capo negoziatore Doug Allen ha scritto:

“La resistenza della direzione è frustrante ma dobbiamo avere pazienza. La posta in gioco è troppo alta per rinunciare alla giurisdizione e alle percentuali dei programmi creati per i new media. Quel futuro è adesso e, se lo ignoriamo, le generazioni presente e future di attori non si riprenderanno mai”.

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