George Clooney, Barack Obama

Paul Fenton / Zuma Press, Jun Sato/WireImage.com

George Clooney e Scarlett Johansson sono nella stessa situazione.

"Non ho mai mandato messaggi o e-mail al Senatore Obama. Offro un milione di dollari a chiunque sia in grado di provare il contrario. A dir la verità, ho parlato con il Senatore una sola volta, nell’ultimo anno e mezzo... per telefono", ha rivelato l’attore vincitore di Oscar, martedì, in una dichiarazione diffusa dal suo portavoce, Stan Rosenfield.

Non si tratta di un’affermazione casuale. È la risposta alle insinuazioni lanciate dal Los Angeles Times, venerdì, secondo cui Clooney "manderebbe di frequente messaggi al senatore, con il quale è amico da molti anni”.  

"Ho trascorso più tempo con il Senatore McCain (era nel mio show televisivo) di quanto ne abbia passato con Obama", ha detto la star.

"Vorrei tanto che il mio amico John McCain mi appoggiasse nel condannare questi stratagemmi. Nonostante io sostenga il Senatore Obama, non sarei mai così stupido da elargire consigli di politica ad uno dei due candidati. Se la cavano benissimo senza di me".

Tuttavia, Clooney non ha negato di aver organizzato un evento di beneficenza in onore di Obama. La serata si terrà il 2 settembre a Ginevra, in Svizzera, ed il costo di un biglietto (devoluto in beneficenza), sarà di $1.000.

A dir la verità, per quella cifra si potrà ascoltare il discorso di Clooney mentre, per cenare insieme a lui e ad altri ospiti rinomati, presso la tenuta dell’avvocato americano Charles Adams, sarà necessario pagare $10.000.

Non si sa se la telefonata fra l’attore e Barack Obama, fatta un anno e mezzo fa, sia la stessa che, secondo il giornale L.A. Times, è avvenuta un paio di settimane fa con lo scopo di finalizzare i dettagli dell’evento di Ginevra.

Nonostante non ami pubblicizzare molto la cosa, Clooney viene associato sempre più spesso alla campagna del senatore, in particolare dopo alcune dichiarazioni rilasciate l’anno scorso, in cui affermava di non volersi far troppo coinvolgere, per non influenzare i possibili sostenitori che potrebbero provare poca simpatia nei confronti dell'ambiente di Hollywood.

Per lo meno, la bella Scarlett Johansson ora può sentirsi più sollevata.

Precedentemente se l’era presa con il grande vociferare scatenatosi in seguito all’ammissione di una “conversazione personale" con Obama (da lui smentita) sulla discriminazione sessuale e aveva dichiarato alla stampa, la settimana scorsa: "Continuavo a pensare: 'Dio, se si fosse trattato di Kal Penn, o George Clooney, o di qualsiasi altro sostenitore di Obama… non sarebbe successo nulla.

"Nessuno ne parlerebbe".

La Johansson non avrebbe dovuto preoccuparsi. La gente adora parlare di qualsiasi cosa.

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