Britney Spears, Jayden James

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Kevin Federline desidera che Britney Spears ritorni a far parte della vita dei propri figli. Sebbene lui detenga sempre il ruolo principale di genitore.

L’avvocato del ragazzo, Mark Vincent Kaplan, ha rilasciato una dichiarazione esclusiva ad E! News, in seguito alla sessione di mediazione di giovedì, in cui entrambe le parti hanno cercato di raggiungere un accordo circa l’affidamento dei bambini, prima del processo che si terrà ad agosto.

"Kevin desidera mantenere la custodia primaria e legale, di cui già dispone”, ha detto Kaplan. "Non è una questione di diritti e di chi godrà di maggior controllo sui figli, o meno. Quello che conta, è raggiungere la situazione più adatta al benessere dei bambini”.

In poche parole, quello a cui gli avvocati di Federline mirano ad arrivare, è garantire al ragazzo il pieno affidamento primario dei figli, trasformando la temporanea disposizione attuale, in un ordinamento permanente.  

"Da gennaio, Kevin gode della custodia legale. Desidera che il tribunale gliela conceda su base permanente e che i diritti di visita della ex-moglie si attengano alle disposizioni impartite dal giudice, questa settimana”.

A partire da sabato sera, la Spears ha la possibilità di trascorrere la notte con i figli Sean Preston e Jayden James. Inoltre, le saranno concessi anche due giorni di visita a settimana.

Dal suo canto, Kaplan ha dichiarato che Federline è contento del fatto che Britney godrà di maggiori diritti di custodia e che potrà "partecipare alla vita dei bambini in modo significativo e concreto” ed attribuisce il merito di tali progressi alle disposizioni impartite dal tribunale circa la gestione del patrimonio della cantante.

"Vuole che s’instauri un certo ordine… che porti stabilità e struttura nella vita dei figli… indipendentemente dalla casa in cui si troveranno.

"Quando la disposizione circa la gestione del patrimonio della cantante è entrata in vigore, è stato possibile raggiungere ordine e solidità in un ambiente estremamente caotico. E il caos non è certo qualcosa che si vuole avere nella vita di un bambino”.

Nonostante la seduta di mediazione di giovedì non abbia portato ad un accordo – saremmo stati molto sorpresi se fosse accaduto - è servita per indirizzare entrambe le parti sulla giusta via.

"Non è stato possibile giungere ad un compromesso che avrebbe evitato il processo di agosto... L’atmosfera era rilassata, positiva e, cosa molto importante, favorevole al dialogo”.

Per quanto riguarda l’udienza di agosto…

"Il processo di agosto s’incentrerà su argomenti fondamentali", ha detto Kaplan. "L’affidamento e i diritti di visita, e le parcelle degli avvocati... Per evitare il processo, le parti avrebbero dovuto dimostrarsi d’accordo sulla questione delle spese legali, in modo da poter raggiungere una disposizione d’affidamento che avrebbe portato… ad una garanzia più ampia dei diritti di visita.

"Se l’accordo esistente fosse stato accettato da entrambe le parti, non sarebbe necessario lo svolgimento di un processo… ma le cose non sono andate così”.

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