Yoko Ono

Chris Farina/WireImage.com

Come tutti noi, Yoko Ono deve vivere in un mondo che accetta la dottrina del fair-use (uso equo).

La vedova di John Lennon non è riuscita a impedire l’uso della canzone “Imagine” del suo defunto marito in un documentario sugli scienziati e gli educatori che sostengono la teoria del cosiddetto disegno intelligente come alternativa all’evoluzione.

La Ono, il figlio Sean Lennon e la casa discografica EMI Blackwood Music Inc., che possiede i diritti di tutta la musica di Lennon, hanno fatto causa ai creatori di Expelled: No Intelligence Allowed in una corte federale lo scorso mese, affermando che l’uso non autorizzato di "Imagine" nel documentario suggerisce che la famiglia appoggia il messaggio del film.

Tuttavia, il giudice Sidney Stein si è mostrato d’accordo con gli imputati, secondo i quali l’uso della più amata canzone da solista di Lennon era ammissibile secondo i principi della dottrina dell’uso equo, che “stipula che l’uso equo di un’opera protetta dai diritti d’autore a fine di critiche o commenti non costituisce una violazione dei diritti d’autore”.

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