Rob Lowe, Sheryl Lowe

AP Photo/Kim D. Johnson

Questo non ci stupisce, Rob Lowe vuole ridurre a più miti consigli i suoi avversari.

L’attore e sua moglie Sheryl hanno chiesto alla corte di respingere la maggior parte dei 12 capi d’accusa nella causa contro di loro inoltrata dall’ex bambinaia Jessica Gibson, che ha lavorato saltuariamente per i Lowe negli ultimi sei anni e mezzo.

(Da non confondere con la causa per molestie sessuali inoltrata da Laura Boyce, un’altra ex bambinaia.)

I coniugi Lowe hanno chiesto al giudice di scartare la maggior parte dei capi d’accusa, dal 4 al 12, nella causa della Gibson, compresa l’accusa di rappresaglia e le richieste di pagamento per gli arretrati, gli straordinari, il "lavoro non fatturato" e le pause pranzo.

"Le accuse sono insostenibili, poiché Gibson non è riuscita a dimostrare alcuni di queste imputazioni con prove tangibili", è scritto nella richiesta presentata dai Lowe.

La coppia, che a sua volta ha inoltrato una causa contro la Gibson, Laura Boyce e l’ex chef privato per rescissione del contratto, sostiene che la Gibson si è tirata la zappa sui piedi quando ha ammesso il mese scorso che i suoi ex datori di lavoro le hanno dato un assegno per le ore lavorate e per gli straordinari.

Gibson ha anche sporto accuse di violenza sessuale, aggressione e molestie, ma a queste ci penseremo dopo.

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