Uma Thurman

AP Photo/ Louis Lanzano

Uma Thurman non ha più nulla da temere.

Dopo quasi due giorni di dibattiti, la giuria di un tribunale di Manhattan ha dichiarato colpevole l'ex paziente di un istituto psichiatrico che, da anni, seguiva e infastidiva la star di Kill Bill.

Il verdetto è stato pronunciato da una giuria composta da otto uomini e quattro donne e potrebbe portare all'incarcerazione dell'imputato Jack Jordan, che dovrà essere sentenziato il mese prossimo.

Il fastidioso ammiratore era stato arrestato lo scorso ottobre fuori dalla casa della Thurman, nel Greenwich Village, dopo aver importunato per ben due anni l'attrice ed i suoi familiari, con l'invio di messaggi inquietanti e presentandosi addirittura di persona sul set del film La mia super ex-ragazza, nella speranza di incontrare Uma a tu per tu.

Jordan, che ha 37 anni, avrebbe telefonato assiduamente ai familiari della Thurman, dichiarando persino alla propria madre di essere convinto che lui e l'attrice "fossero destinati a stare insieme".

Settimana scorsa la Thurman ha deposto in tribunale e ha rivelato di "essere stata spaventata a morte" dopo aver ricevuto una cartolina in cui veniva rappresentata una sposa decapitata, affiancata dal disegno infantile di un uomo vicino ad una lama di rasoio, e ad una freccia che indicava una tomba scoperchiata.

In un'altra lettera, Jordan confessava il suo amore eterno per l'attrice, minacciandola di morte se fosse stata vista con un altro uomo.

L'imputato, originario del Maryland, ha dichiarato di essere veramente infatuato dell'attrice, ma ha precisato che i suoi messaggi e i suoi approcci erano innocui e frutto del suo "insolito e macabro senso dell'umorismo".

"Si è trattato di un goffo tentativo di esprimere i miei sentimenti nei suoi confronti".

Ma i genitori della Thurman hanno raccontato di avergli intimato più volte di smettere, senza successo. 

Jordan, che nel 2005 era stato rinchiuso in un istituto psichiatrico, contro la sua volontà, ha dichiarato che il disegno della donna senza testa era semplicemente un riferimento umoristico al ruolo di sposa interpretato dall'attrice nei film della serie Kill Bill.

  • Share
  • Tweet
  • Share

We and our partners use cookies on this site to improve our service, perform analytics, personalize advertising, measure advertising performance, and remember website preferences. By using the site, you consent to these cookies. For more information on cookies including how to manage your consent visit our Cookie Policy.