Britney Spears

Todd Williamson/Getty Images

Se sarà necessario, Britney Spears potrà sempre fondere i tre premi ricevuti agli MTV Video Music Awards e ricavarne qualcosa.

È arrivato un altro conto per la principessa del pop ed è piuttosto salato. Stando a diverse parcelle e documenti presentati venerdì presso la Corte Suprema di Los Angeles, la Spears deve quasi $350.000 in spese legali per la gestione del proprio patrimonio e per i servizi ricevuti dagli avvocati nel 2008.

Prima fra tutti, Laura Wasser, legale di famiglia, che aveva già presentato un conto di $60.075 il mese scorso, ora ha chiesto a Britney altri $33.037,19 per coprire le spese di giugno e luglio.

Inoltre, lo studio Luce, Forward, Hamilton & Scripps, che ha rappresentato Jamie Spears nel corso delle transazioni inerenti alla gestione del patrimonio della figlia, ha chiesto di venire pagato la ragionevole cifra di $9.749, 58 per il lavoro svolto dal primo gennaio al 31 luglio, che include la normale tariffa oraria ed i servizi d’urgenza.

Poi c’è lo studio Holland & Knight, che ha rappresentato i gestori dei beni della Spears nell’ambito di una querela sollevata dal gruppo Wright Entertainment, appartenente a Johnny Wright e con base in Florida, che aveva fatto causa alla cantante per motivi finanziari.

La difesa dell’onore e della reputazione della pop star dal primo marzo al 31 luglio è costata $50.807,16, stando alla dichiarazione della compagnia che, insieme agli altri, ha chiesto a Reva Goetz, commissario della Corte Suprema di Los Angeles, di approvare la domanda di saldo dei vari servizi prestati a Britney.

Già pagati, stando ai documenti, sarebbero gli studi legali di Julian R. Warner, assoldati da Jamie Spears e dall’altro gestore del patrimonio della pop star, Andrew Wallet, per investigare e negoziare una disputa finanziaria, e l’avvocato assegnato dal tribunale, Samuel Ingham, al quale Britney non aveva permesso di gestire il proprio patrimonio agli inizi dell’anno.

Ingham, che era stato assoldato poco dopo l’istituzione della gestione del patrimonio della cantante, il primo febbraio, aveva ricevuto il compito di rappresentarla quando non era in grado di assumere e licenziare il suo team legale.

Dopo aver chiesto $400 all’ora per i sui servizi e $225 per quelli del suo aiutante fra il primo febbraio ed il 31 agosto, la parcella di Ingham aveva raggiunto i $248.727, "considerati l’ammontare del patrimonio, la complessità della situazione, le responsabilità assunte, i risultati ottenuti e la mia esperienza in materia”.  

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