Grossi guai per Nate Dogg.

Il pubblico ministero di Los Angeles ha accusato il cantante hip-hop di pedinamento in seguito al suo arresto il mese scorso per aver minacciato la moglie, dalla quale è separato.

L’artista nominato ai Grammy, 38 anni, vero nome Nathaniel Dwayne Hale, è stato arrestato il 23 giugno dopo che la polizia autostradale della California ha ricevuto una chiamata da sua moglie, identificata nei documenti del tribunale solo con il nome di Latoya C., la quale affermava che l’uomo aveva minacciato la sua vita e che la stava inseguendo sull’interstatale 405.

Dogg dovrà presentarsi in tribunale per contestare due accuse gravi di minacce criminali, un’accusa grave di pedinamento e un’accusa di reato minore per aver guidato con una patente sospesa in seguito ad una precedente condanna per guida in stato di ebbrezza.

“[Hale ha fatto una] minaccia credibile allo scopo di farle temere per l’incolumità sua e dei suoi parenti più stretti”, sostiene la querela.

Mark Geragos, l’avvocato di Hale, non era immediatamente disponibile per commentare.

Dogg, noto soprattutto per la sua partecipazione straordinaria in album di successo di artisti come 50 Cent, Eminem e suo cugino Snoop Dogg, aveva già avuto dei problemi con la legge. A marzo è stato condannato alla libertà vigilata per aver attaccato il nuovo compagno di una sua ex ragazza due anni fa.

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