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I principali studi hollywoodiani hanno consigliato allo Screen Actors Guild di pensarci su. Ma non troppo a lungo.

Mercoledì l’AMPTP, Alliance of Motion Picture and TV Producers (il sindacato dei produttori) ha concesso al sindacato fino al 15 agosto per accettare il nuovo accordo di tre anni. Se non verrà raggiunta una decisione entro tale data, gli aumenti di stipendio proposti non saranno effettivi dal primo di luglio, giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.  

Se il SAG continuerà a fare il braccio di ferro per ottenere royalties più cospicue e lascerà scadere la data del 15 agosto, gli attori potrebbero rimetterci un guadagno di quasi $200.000 al giorno.   

"I produttori hanno incluso questo incentivo nell’offerta finale, in modo da permettere a tutti di tornare al lavoro”, ha dichiarato l’AMPTP.

L’ultimatum è giunto un giorno dopo che l’American Federation of TV & Radio Artists, il sindacato minore degli artisti di radio e televisione, si è schierato dalla parte della proposta dell’Alliance, votando di ratificare lo sgradevole accordo elaborato a maggio dal SAG.

Considerata la relativa facilità con cui entrambe le parti si sono accordate, il nuovo contratto sarà retroattivo e avrà effetto dal primo luglio.

Mercoledì il SAG ha riferito di essere in procinto di elaborare una risposta in merito alla proposta dell’AMPTP, ma non ha commentato sulla nuova scadenza.

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