Keanu Reeves

AP Photo/Phil McCarten

Keanu Reeves giura di non avere investito con la propria Porsche il paparazzo che gli ha fatto causa, ma che l’uomo sarebbe caduto da solo.

Alison Silva “è inciampato”, ha detto lunedì la star di Matrix, nel corso della sua dichiarazione presso la Corte Suprema di Los Angeles. Un fotografo ha sporto denuncia contro Reeves, accusando l’attore di averlo investito, mentre usciva da un parcheggio. La vittima avrebbe riportato ferite gravi e “traumi a livello del sistema nervoso e della persona”.

Il portavoce di Reeves vorrebbe che le accuse e la richiesta di risarcimento del paparazzo venissero respinte.

Inoltre, stando a quanto dichiarato dall’attore, avrebbe fatto immediatamente ritorno alla casa di Rancho Palos Verdes in seguito all’incidente e avrebbe chiesto ai proprietari di chiamare il 911.

Dopo essere ritornato sulla scena, "ho portato dell’acqua al signor Silva", ha detto Reeves. "Mentre aspettavo l’arrivo dei medici e dello sceriffo, un passante ha domandato a Silva cosa fosse successo, e lui ha risposto: 'Io sono un paparazzo. Lui è un attore. Si è trattato di un incidente'".

Un incidente piuttosto costoso, dal punto di vista di Silva. A novembre ha fatto causa a Reeves, dichiarando di non essere in grado di lavorare e di aver dovuto affrontare ingenti spese mediche e "spese accessorie", derivate dall’accaduto.

Inoltre, la parte civile ha raccontato di come Reeves si fosse coperto la faccia, nel momento in cui aveva lasciato il parcheggio. L’attore ha negato.

"L’unico contatto fra la mia vettura ed il signor Silvia si è verificato quando quest’ultimo si è sporto in avanti e ha appoggiato la mano sul cofano", ha detto  Reeves nella sua dichiarazione.

Non conosceva Silva, ma sapeva che si trattava di un paparazzo "visti i modi aggressivi adottati per fotografarmi mentre mi dirigevo alla macchina: ha realizzato diversi scatti, utilizzando un flash molto potente”.  

Successivamente, Reeves avrebbe iniziato ad avanzare leggermente con la vettura, per far capire al fotografo di voler uscire dal parcheggio.

Ha “lasciato andare lentamente la frizione e l’auto si è mossa in avanti. Il signor Silva ha iniziato ad indietreggiare, per poi appoggiare una mano sul cofano, mentre la mia auto avanzava.

"Il signor Silva ha continuato ad indietreggiare ed è inciampato. A quel punto, ho fermato la macchina. Il signor Silva ha cercato di alzarsi in piedi, ma ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra”.

Sebbene coprirsi il volto sia un gesto comune per un attore che non vuole essere fotografato, la star di Street Kings sostiene di non aver cercato di non farsi riconoscere, mentre si allontanava dal parcheggio.

"Infatti, le fotografie scattate dal signor Silva dimostrano che non mi stavo coprendo il viso”, ha aggiunto nella sua dichiarazione.

"Ho chiesto al signor Silva se stesse bene, e lui mi ha risposto di avere male al ginocchio sinistro".

Il 22 settembre si terrà un’udienza per discutere dell’annullamento della querela. Ieri il portavoce dell’attore è riuscito ad ottenere dal giudice l’approvazione di una disposizione che  vieterà di divulgare il contenuto della dichiarazione di Reeves – se il caso continuerà. Il giudice è ottimista e crede che entrambe le parti giungeranno ad un accordo prima del processo.

 

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