Sydney Pollack

Feature Flash

Sydney Pollack ha aiutato a rendere Robert Redford un sex symbol, Jane Fonda una star da Oscar, e Dustin Hoffman... una donna.

Pollack, il regista “di attori” per eccellenza, che ci ha portato Tootsie, Come eravamo e altri film ancora, che sembrava maggiormente a suo agio tra le stelle più grandi di Hollywood, e vice versa, è morto lunedì notte di cancro nella sua casa di Los Angeles.

Il cineasta, e vincitore di due Oscar, aveva 73 anni.

"Sydney rendeva il mondo un posto un po’ migliore, rendeva un po’ migliori sia film che una semplice cena" ha dichiarato George Clooney. "Tanto di cappello ad un uomo di classe. Sentiremo terribilmente la sua mancanza”.

Pollack aveva recentemente lavorato con Clooney a Michael Clayton, in cui ha recitato e che ha aiutato a produrre, e In amore niente regole, di cui era il produttore esecutivo.

Michael Clayton, nominato come Miglior Film agli Oscar di quest’anno, ha portato a Pollack la sesta nomination della sua carriera. Vinse due Oscar nel 1985 per la regia e la produzione del Miglior Film di quell’anno, La mia Africa.

Si era anche guadagnato delle nomination per la regia e la produzione di Tootsie, l’amata commedia “travestita” del 1982, e per la regia del film drammatico Non si uccidono così anche i cavalli? (1969).

Un ex insegnante di recitazione diventato caratterista richiestissimo, Pollack ci ha lasciato delle interpretazioni memorabili in Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, Mariti e mogli di Woody Allen e nel suo Tootsie, in cui interpretava l’agente esasperato di Hoffman.

A dimostrazione di come la sua carriera sembrasse florida come sempre, Pollack si trova attualmente nelle sale cinematografiche nel ruolo del padre di Patrick Dempsey nella commedia Made of Honor.

Pollack, nel ruolo di produttore, era altrettanto impegnato. Aveva diversi film in cantiere, tra cui The Reader, una storia d’amore drammatica con Ralph Fiennes e Kate Winslet, della casa di produzione che aveva fondato con Anthony Minghella, il premiato sceneggiatore-regista morto improvvisamente a marzo.

E c’è da aggiungere che non ha mai fatto un film senza un attore di grande calibro.

Hoffman, Tom Cruise (Il socio), Meryl Streep (La mia Africa), Paul Newman e Sally Field (Diritto di cronaca), e Nicole Kidman e Sean Penn (The Interpreter) hanno tutti lavorato con Pollack, il regista.

Harrison Ford ha fatto ben due film con Pollack: Destini incrociati e Sabrina.

Robert Redford ne ha fatti addirittura sette: Havana, La mia Africa, The Electric Horseman, I tre giorni del Condor, Come eravamo, Corvo rosso non avrai il mio scalpo e Questa ragazza è di tutti.

La star di un film di Pollack, specialmente negli anni 70 e 80 poteva contare su due cose: che il film avrebbe incassato molto al botteghino e che si sarebbe guadagnato molte nomination agli Oscar.

Tra gli attori che sono stati nominati agli Oscar per il loro ruolo in un film di Pollack troviamo Hoffman, Newman, la Streep, Barbra Streisand (Come eravamo) e Holly Hunter (Il socio).

Anche se Pollack era noto per il suo ottimo lavoro con i giganti di Hollywood, era anche molto bravo a scoprire nuovi talenti. O forse è meglio dire che era bravo a scritturare gli attori.

Ha diretto Jane Fonda dopo Barbarella, quando non era ancora considerata un’attrice seria, facendole guadagnare una nomination agli Oscar per Non si uccidono così anche i cavalli? e ha fatto lo stesso per Jessica Lange in Tootsie, in cui interpretava la donna insicura di cui Dustin Hoffman si innamora.

Fra tutte le star con cui ha lavorato, il nome di Pollack viene associato più spesso a quello di Robert  Redford. Questa ragazza è di tutti, uscito nel 1966, era il secondo film di Pollack come regista, e uno dei primi di Redford nel ruolo del protagonista. I due lavorarono in seguito a uno dei maggiori successi degli anni 70, il romantico Come eravamo, e a uno dei maggiori fiaschi degli anni 90, il famigerato Havana.

"Vi dico una cosa" disse Pollack al New York Times riguardo a Havana. “Se dovessi rifarlo, lo rifarei. Amo il personaggio che Redford ha interpretato”.

Pollack ha lavorato molto anche in televisione, per esempio a I Soprano, Frasier e Will & Grace, in cui appariva ogni tanto nel ruolo del padre di Eric McCormack.

Nato il 1º luglio 1934, a Lafayette, nell’Indiana, Pollack parlò una volta della sua infanzia al Times, dicendo: “Ci ripenso con molta tristezza. Era un vero deserto culturale”.

Pollack fece di New York City la sua casa, dove le lezioni di recitazione lo tenevano occupato, sia come studente che come insegnante. Pollack disse poi di aver insegnato recitazione solo perché non trovava lavoro come attore.

La svolta arrivò nel 1959 quando John Frankenheimer, un regista prolifico di drammi televisivi, che in seguito diresse, tra l’altro, l’originale Va’ e uccidi, ingaggiò Pollack come insegnante di recitazione. Quel lavoro portò ad altri ingaggi come regista televisivo, che portarono al suo primo film, La vita corre sul filo (1965), un film drammatico sul suicidio con due star, Sidney Poitier ed Anne Bancroft.

L’ultimo film drammatico diretto da Pollack è stato The Interpreter, ambientato alle Nazioni Unite e uscito nel 2005, lo stesso anno del suo unico documentario, Sketches of Frank Gehry, sul noto architetto.

Produttore e produttore esecutivo prolifico, Pollack ha contribuito a grandi film da Oscar (Ritorno a Cold Mountain di Minghella e Il talento di Mr. Ripley), film più piccoli (Sliding Doors, Searching for Bobby Fischer) e anche un film con John Goodman (King Ralph).

“Non tutti i grandi film ti fanno bene. Suppongo che ce ne siano molti brutti e sicuramente la gente direbbe che ne ho fatto qualcuno anch’io”, disse una volta Pollack alla National Public Radio. "Ma quelli belli ti toccano davvero”.

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