Uma Thurman

Nancy Kaszerman/ZUMAPress.com

Uma Thurman è piuttosto arrabbiata con Lancôme.

La casa cosmetica francese ha fatto causa alla sua ex testimonial con l'intenzione di contrastare il tentativo della modella di ricevere almeno un milione di dollari di risarcimento per l'uso delle sue foto in campagne pubblicitarie straniere dopo la scadenza del contratto nel 2005.

Stando alla querela presentata presso la Corte Suprema di Manhattan, la Lancôme sostiene di non aver mai continuato ad utilizzare "consapevolmente o intenzionalmente" il volto della Thurman per promuovere la vendita dei suoi prodotti e che nessun sito web in cui compaiono ancora le vecchie foto della modella fosse stato approvato.

Tuttavia, stando a quanto sostiene il legale della Thurman, la quale aveva firmato un contratto multimilionario con la Lancôme nel 2000, le foto della donna sono apparse su siti web asiatici e su di un cartellone pubblicitario in Canada, per reclamizzare la linea cosmetica del marchio, chiamata Miracle. La Thurman non ha formalmente intentato una causa contro la Lancôme, ma la ditta sta cercando di correre preventivamente ai ripari nel tentativo di convincere il giudice dell'erroneità delle affermazioni della modella.

La Lancôme "ha tolto dal web i siti incriminati, non appena ha saputo della loro esistenza", ha raccontato al New York Daily News Peter Raymond, uno dei legali della casa cosmetica.  

Il marchio è disposto a patteggiare.

Tuttavia, in una lettera indirizzata alla Lancôme, l'avvocato della Thurman, Burt Fields, avrebbe scritto che un milione non sarebbe comunque sufficiente a risolvere la questione.

"Pensate agli enormi benefici gratuiti che la Lancôme trae dall'utilizzo del volto della modella", ha detto Fields al Daily News. "I francesi vogliono godere di tali benefici senza pagare".

"Ovviamente, si sono rifiutati di risolvere la cosa in maniera amichevole", ha aggiunto. "Ecco perché sono corsi ai ripari".

La causa della Lancôme è stata intentata due giorni dopo la pubblicazione del verdetto di colpevolezza di Jack Jordan, il fan ossessionato dalla Uma. Il giudice gli ha imposto la custodia cautelare ed una valutazione psicologica. La sentenza definitiva verrà emessa il mese prossimo.

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