Gli Oscar promettono bene per Hugh Jackman

18 febbraio 2009 22.42.00 by Joal Ryan

Carlos Costas, PacificCoastNews.com

Prima, le buone notizie, Hugh Jackman: grazie in parte ad un ottimo tempismo, hai delle buone possibilità di diventare il salvatore degli Oscar. Hai accettato di presentare una cerimonia di premiazione proprio l’anno in cui ai telespettatori piacciono nuovamente le cerimonie di premiazione.

Gli indici di ascolto non mentono. Quelli dei People's Choice Awards sono aumentati. Quelli dei Golden Globes sono aumentati. Quelli dei Grammy sono aumentati. Sì, quelli degli Screen Actors Guild Awards sono diminuiti, ma quello è dovuto al fatto che erano aumentati tantissimo l’anno scorso, dato che era l’unica premiazione che non ha risentito troppo dello sciopero degli sceneggiatori. D’altro canto, gli indici degli Oscar dell’anno scorso erano talmente bassi—solo 32 milioni di spettatori, un record—che resta difficile credere che quest’anno potrebbero calare ancora di più. Vero…?

E il boicottaggio di Batman? Come saprai, Hugh, stanno circolando delle voci su un possibile boicottaggio degli Oscar da parte dei fan addolorati de Il cavaliere oscuro. Un gruppo di Facebook a favore della protesta vanta addirittura più di 300 membri. Tuttavia, la loro ira sembra essere diminuita nelle ultime settimane.

E anche se non lo fosse, i numeri stanno dalla tua parte: il pubblico principale de Il cavaliere oscuro (i giovani uomini) non sono il pubblico principale degli Oscar (le giovani donne). Inoltre, hai avuto fortuna quando Dark Campaign, il sito che aveva promosso la campagna per procurare a Il cavaliere oscuro una nomination come Miglior Film, ha scelto di non aderire alla protesta. “Preferisco concludere la nostra campagna su una nota positiva con la meravigliosa lettera che ci ha scritto [lo sceneggiatore] Jonah Nolan”, ha scritto in una e-mail Blair Erickson, il responsabile del sito.

Un altro vantaggio…almeno che, ovviamente, non lo sia: Secondo il Los Angeles Times, i produttori degli Oscar hanno chiesto ai presentatori—chiunque essi siano—di non farsi vedere sul tappeto rosso, per strabiliarci ancora di più con le loro scelte in fatto di moda durante la premiazione.

D’altra parte, però, gli spettatori guarderanno comunque lo spettacolo, se non sanno chi vi parteciperà a parte i candidati?

La risposta potrebbe non avere importanza. Ciò che importa, Hugh, è che uno dei candidati si chiama Brad Pitt, e che una della candidate si chiama Angelina Jolie. Almeno che non siano entrambi fan adirati de Il cavaliere oscuro con l'intenzione di rimanere a casa, sei a posto. Jon Stewart sarà invidioso.

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