The Wrestler e Mickey Rourke vincitori ai Film Independent's Spirit Awards 2009
Per fortuna che Mickey Rourke non ha vinto un Oscar, altrimenti cos’altro mai avrebbe potuto dire nell’accettarlo?
L’attore cinquantaseienne non si era certamente frenato in occasione delle vittorie ai Golden Globe e ai BAFTA e sabato ha superato sé stesso mentre accettava il trofeo per Miglior Attore Protagonista ai Film Independent's Spirit Awards 2009, che hanno premiato The Wrestler con il titolo di Miglior Film e Miglior Fotografia.
Nel suo discorso, Rourke ha elogiato Eric Roberts, il proprio cane Loki e ha divagato, spaventando forse un po’ la Motion Picture Academy o, come ha fatto notare nel backstage il regista di The Wrestler, Darren Aronofsky, contribuendo a far aumentare il proprio successo in previsione degli Oscar.
"Proprio come me, anche lui si merita una seconda chance", ha detto Rourke di Roberts che, ad un certo punto, gli ha gridato: "Accetta il premio!".
"Ho appena finito di parlare con quelli del Dipartimento di Polizia di Santa Monica", ha continuato Rourke. "Dieci anni fa mi avevano dato un letto dove dormire. E li ringrazio; avevo anche chiesto due cuscini e mi avevano risposto di andare a farmi f---ere. Ad ogni modo, grazie Darren Aronofsky, per aver creduto in me... In passato ho detto alle persone che conoscevo che registi come lui capitano solo ogni 25 anni. È un uomo tosto e non gli piace quando faccio notare questa cosa perché mi dice: 'Mickey, spaventerai tutti gli attori e avranno paura di me'. Ma Darren, sai una cosa: se non hanno le palle per accettare il rischio, allora che si fo--ano".
Poi ha dimenticato il nome della costar Marisa Tomei – con la quale, però, si è complimentato a suo modo - e ha ringraziato la World Wrestling Entertainment (WWE) e Vince McMahon per l’enorme sostegno offertogli, nonostante il film mostrasse alcuni aspetti del mondo del wrestling professionistico quali "gli steroidi, la cocaina e il sesso con le ragazze... in bagno”.
E sarebbe andato avanti, ma c’erano altri premi da consegnare…
"Mi sono divertito", ha detto Philip Seymour Hoffman nel backstage. "Aveva molte cose da dire”.
"Qualcuno è riuscito a seguirlo?", ha detto Tom McCarthy, mentre accettava il trofeo per Miglior Regista grazie a L’ospite inatteso.
Fra gli altri vincitori candidati all’Oscar ci sono stati Milk, Vicky Cristina Barcelona e Frozen River, che si sono aggiudicati, rispettivamente, un trofeo per Miglior Attore Non Protagonista, grazie a James Franco, per Miglior Attrice Non Protagonista, grazie a Penélope Cruz e per Miglior Attrice Protagonista, grazie a Melissa Leo.
Victor Bello/TWC 2008
Sia Cruz sia la Leo hanno sbaragliato Anne Hathaway.
"Mi hanno detto che qui è importante dire quello che si vuole e imprecare. Quindi farò fede al mio personaggio nel film”, ha detto la Cruz, vestita con un abito marrone di Alaïa.
"Rimango sempre stupita quando sento pronunciare il mio nome”, ha rivelato ai reporter nel backstage.
Comunque, ha trascorso una giornata indimenticabile agli Spirit Awards, tenutisi sotto un tendone bianco sulla spiaggia di Santa Monica, in California, dove l’atmosfera è rilassata e alla mano e i film vengono realizzati con un budget di appena $500.000.
"È così che facciamo agli Spirit Awards", ha detto il presentatore Steve Coogan. "Chi ha bisogno degli Oscar?”
"Oggi, guardandomi intorno vedo persone belle dentro. Almeno spero che lo siate. La natura non può essere tanto cattiva”.
Il trofeo per Miglior Film Straniero è stato consegnato a La Classe, primo film francese ad aver vinto la Palma d'Oro a Cannes dal 1987, mentre quello per Miglior Documentario è andato a Man on Wire, storia del funambolo Philippe Petit che, nel 1974, aveva portato a termine la traversata su di un cavo a grande altezza che univa le due Torri Gemelle e Petit si trovava fra il pubblico per applaudire il regista James Marsh.
Lo sceneggiatore di Milk, Dustin Lance Black, ha vinto il premio per Miglior Sceneggiatura d’Esordio, mentre Woody Allen si è aggiudicato per l’ennesima volta quello per Miglior Sceneggiatura grazie a Vicky Christina Barcelona.
Charlie Kaufman, che ha debuttato come regista in Synecdoche, New York, si è portato a casa il trofeo per Miglior Film d’Esordio e il suo progetto ha vinto il secondo premio annuale Robert Altman Award.
Fra le celebrità presenti all’evento in spiaggia non sono mancate Justin Bateman, Ellen Page, Aaron Eckhart, Jon Hamm, Blair Underwood, Alec Baldwin, Michelle Monaghan, Laura Dern, Mary-Kate Olsen, Ben Kingsley, Claire Danes, John C. Reilly, Thomas Hayden Church, Andie MacDowell, Emile Hirsch, Cameron Diaz, John Waters, Zooey Deschanel e Michael Bolton.
Ecco la lista completa dei vincitori dei Film Independent's Spirit Awards 2009:
• Miglior Film: The Wrestler
• Miglior Attore Protagonista: Mickey Rourke, The Wrestler
• Miglior Attrice Protagonista: Melissa Leo, Frozen River
• Miglior Attore Non Protagonista: James Franco, Milk
• Miglior Attrice Non Protagonista: Penélope Cruz, Vicky Cristina Barcelona
• Miglior Regista: Tom McCarthy, L’ospite inatteso
• Miglior Sceneggiatura: Woody Allen, Vicky Cristina Barcelona
• Miglior Film d’Esordio: Charlie Kaufman, Synecdoche, New York
• Miglior Sceneggiatura d’Esordio: Dustin Lance Black, Milk
• Miglior Fotografia: Maryse Alberti, The Wrestler
• Miglior Documentario: Man on Wire
• Miglior Film Straniero: La Classe
• Producers Award: Heather Rae, Frozen River e Ibid
• John Cassavetes Award: In Search of a Midnight Kiss
• Someone to Watch Award: Lynn Shelton, My Effortless Brilliance
• Truer Than Fiction Award: Margaret Brown, The Order of Myths
• Robert Altman Award: Synecdoche, New York





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