Tributo a Paul Newman
Nancy Kaszerman/ZUMAPress.om
Grazie Paul Newman.
Grazie per aver amato tanto Joanne Woodward, non solo perché l’amore eterno ha un valore inestimabile, ma anche perché, con la vostra relazione, avete sfatato il mito della superficialità delle storie hollywoodiane. Eravate una coppia bellissima.
Grazie per esserti dimostrato contento di far parte della lista dei nemici di Nixon.
Grazie per i condimenti, apprezzatissimi nei supermercati americani, tanto da farci esclamare: "Paul Newman! Ha creato un condimento per insalate! Vi rendete conto?! Cosa? E ora vende anche popcorn da fare al microonde? Non smetterà mai di stupirci... " La salsa era buonissima, e la missione dell’ente di beneficenza a cui veniva devoluto il ricavato della vendita dei prodotti era eroica. (Pss... lettori: se preferite evitare di andare al supermercato e volete rivolgervi direttamente alla fonte, visitate il sito dell’organizzazione di Newman, Hole in the Wall Gang).
E i film... grazie Paul Newman per i tuoi film.
Grazie per avere interpretato la canaglia del deserto in Hud il selvaggio: il film ha rappresentato il grande ingresso di Larry McMurtry nel genere western, e non possiamo fare a meno di pensare che Heath Ledger si sia ispirato un po’ a Hud quando ha recitato in I segreti di Brokeback Mountain.
Grazie per Nick mano fredda, sei stato un grande e, in un certo senso, hai fatto sentire grandi anche noi. Complimenti per gli addominali. Eri bellissimo già dalla nascita e non te ne sei mai vantato.
Grazie per Lassù qualcuno mi ama, per Butch Cassidy, Lo spaccone, La stangata, I segreti di Filadelfia e La gatta sul tetto che scotta. Grazie.
Grazie per aver bruciato lo smoking il giorno del tuo 75º compleanno. Ci sei mancato agli sfarzosi eventi hollywoodiani, ma rendiamo omaggio alla tua indipendenza.
Grazie per averci fatto compagnia per oltre 50 anni. Cinque sarebbero stati un onore. Cinquanta sono un tesoro incommensurabile.
Grazie per aver lavorato anche negli ultimi anni della tua vita, perché hai avuto tantissimo da offrire.
Grazie per i tuoi occhi blu, per averci dato modo di ammirarli e per non aver mai perso il tuo senso dell’umorismo a riguardo. Una volta hai detto veramente che avresti voluto scrivere sulla tua lapide: “Qui giace Paul Newman, morto d’infarto perché gli occhi gli sono diventati marroni”?
Non succederà mai, cowboy.
Grazie per essere stato un uomo meraviglioso, un attore fantastico ed un grande americano. Ci hai reso tutti molto orgogliosi.





0 Comments
Now loading...