Sviluppi nel caso di estorsione contro i Travolta
Steve Granitz/WireImage.com
Sabato mattina una personalità politica delle Bahamas ha dato le dimissioni dopo essere stata accusata nell’ambito di un complotto architettato per estorcere $20 milioni alla famiglia straziata di John Travolta.
La Senatrice Pleasant Bridgewater era stata trattenuta dalle forze dell’ordine insieme ad altri due sospettati e venerdì pomeriggio era stata accusata formalmente di estorsione e cospirazione. Successivamente, dietro pagamento di una cauzione di $40.000, aveva potuto tornarsene a casa.
La Bridgewater sostiene di essere innocente, ma avrebbe deciso di rinunciare al posto di lavoro per concentrarsi sulla propria difesa dalle accuse.
Il conducente di ambulanze Tarino Lightbourne, nel frattempo, rimane affidato alla polizia e, stando a quanto dichiarato da quest’ultima, sta collaborando alle indagini. È trattenuto in quanto sospettato di aver preso parte al tentativo di estorsione, nonostante non sia stato ancora giudicato colpevole.
Obie Whilchcombe, amico della famiglia Travolta e membro attuale del parlamento, era stato rilasciato dietro sua stessa ammissione, in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini. Trova “assurdo” che lo si sospetti di un crimine del genere.
"Ho fatto un gesto ammirevole", ha detto Whilchcombe dopo il rilascio, rivelando a Us Weekly che la Bridgewater lo aveva avvicinato per dirgli che qualcosa “di losco” stava per essere messo in atto contro i Travolta, e lui poi aveva riferito il messaggio agli avvocati di questi ultimi.
"Sapeva che conoscevo bene i Travolta", ha dichiarato Whilchcombe, che aveva fatto da portavoce alla star e alla moglie Kelly Preston subito dopo la morte del figlio sedicenne. "Desiderava mettermi in guardia”.
E, stando alla sua versione, sarebbe stato di questo che gli investigatori avevano voluto parlargli.
La polizia si è rifiutata di dare spiegazioni circa il presunto complotto.





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