Sharpton impegnato su Twitter durante il funerale di Jackson
Kevork Djansezian/Getty Images
L’ultimo saluto a Michael Jackson è stato dato su Twitter, per mano del Reverendo Al Sharpton.
Grazie a Sharpton, quella che doveva essere una cerimonia di sepoltura riservata esclusivamente ad amici e famigliari del Re del Pop, si è dimostrata un momento tutt’altro che privato.
"Sono qui seduto nel luogo in cui sta per essere sepolto Michael Jackson", ha scritto il reverendo su Twitter. "Sto parlando con l’attrice LisaRaye McCoy… e con Tom Mesereau”.
"Tom aveva rappresentato MJ nel corso del processo per molestie. Stiamo discutendo delle sue battaglie. È un momento reale per coloro che hanno testimoniato quello che" — dannazione, la frase si è interrotta perché Sharpton aveva raggiunto il limite di caratteri consentiti.
"Ciò che MJ ha subito è stato veramente ingiusto, ma ce l’ha fatta. Alla fine si è rivelato l’artista più grande di tutti i tempi. Ha affrontato delle enormi difficoltà, ma ne è uscito vittorioso".
Ma che senso avrebbe avuto scrivere su Twitter di un evento così importante per la cultura pop senza dedicare un po’ di spazio anche a sé stessi?
"Ho appena parlato in conclusione dei tributi. Gladys Knight ha dato il meglio di sé. Ora sta per essere seppellito”.
"MICHAEL JACKSON È STATO SEPOLTO", ha concluso.
Per quanto questo scambio di messaggi durante un’occasione così solenne possa sembrare inopportuno, Sharpton non è stato l’unico a riportare su Twitter lo svolgersi della cerimonia. L’amico coreografo diventato regista del film This Is It, perlomeno ha atteso fino alla fine del rito funebre per fornire un aggiornamento.
"Eravamo in cima a una collina con vista sulla Valley", ha scritto Kenny Ortega. "La luna era di colore rosso, il cielo viola. Era bellissimo. Fiori, musica, famigliari, amici, A.M.O.R.E."
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Ricordate con noi il Re del Pop nella galleria In memoria di Michael Jackson.






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