Roman Polanski non riesce a liberarsi dei suoi problemi legali
AP Photo/Abdeljalil Bounhar
Roman Polanski vuole rimanere dov’è. Il suo caso giudiziario farà altrettanto.
Giovedì, in quella che è stata un’udienza di 30 secondi a Los Angeles, un giudice ha respinto la richiesta da parte del regista di proscioglierlo dalle accuse di sesso con una minorenne.
Gli avvocati di Polanski hanno detto che faranno appello, ma che il loro cliente, che vive in Francia, continua ad insistere che non tornerà negli Stati Uniti per contestare l’accusa.
Non si sono presentati in tribunale per quest’ultima udienza né il pubblico ministero né i legali di Polanski. Il giudice della corte superiore di Los Angeles Peter Espinoza aveva detto che la mancata presenza di Polanski in tribunale entro la scadenza imposta dalla corte avrebbe portato al rigetto dell’istanza del regista.
Il regista di Chinatown si era dichiarato colpevole nel 1977 di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne, ma lasciò il paese prima dell’emissione della sentenza, per paura che il giudice avrebbe respinto un accordo secondo il quale non avrebbe dovuto scontare molto tempo in carcere.
Il team legale di Polanski aveva presentato la richiesta di accantonare il caso a dicembre, citando una cattiva amministrazione da parte dell’ufficio del Procuratore Distrettuale e del giudice, ormai deceduto, che aveva presieduto originariamente al caso.





0 Comments
Now loading...