Roman Polanski aveva accettato di pagare $500.000 prima di lasciare gli Stati Uniti
Jean Baptiste Lacroix/Getty Images, Bryan Bedder/Getty Images
Una cosa è certa su Roman Polanski: il regista è bravo ad eludere la giustizia.
Dei documenti del tribunale dimostrano che Polanski aveva accettato di versare a Samantha Geimer, la vittima dello stupro commesso e rimasto impunito, $500.000 nel 1993, 15 anni dopo che aveva lasciato il paese per evitare la sentenza che lo avrebbe giudicato.
Tuttavia, non è chiaro se il regista abbia mai pagato una tale somma, accordata nel 1993 dopo che la Geimer lo aveva accusato di violenza sessuale, falso imprigionamento, inflizione intenzionale di stress emotivo e seduzione.
Fino al 1995 Polanski era debitore dell’intera cifra, ma non aveva rispettato la scadenza, stando ai documenti inerenti la causa civile intentata dalla vittima 1995 — i quali, ovviamente, ora devono essere presi di nuovo in considerazione visto che il regista è stato finalmente arrestato per il crimine commesso 32 anni fa.
Secondo la documentazione, Polanski deve ancora versare l’intera somma, a cui sono da aggiungere $100.000 d’interessi, maturati dall’agosto 1996.
L’avvocato del regista, David Finkle, non ha voluto commentare.
"Mi è stato consigliato dal mio legale di non far nessun commento al momento, così non ho nulla da dire circa l’arresto", ha dichiarato ieri Geimer alla rubrica Awful Truth. "Ad ogni modo, posso dirvi che fuori da casa mia ci sono giornalisti appostati, i quali infastidiscono la mia famiglia e i miei vicini, e la cosa non è per niente piacevole”.






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