Roman Polanski arrestato in Svizzera per lo stupro commesso 30 anni fa
AP Photo/Abdeljalil Bounhar
Avere accettato il premio alla carriera potrebbe essersi rivelata la cantonata più clamorosa della vita di Roman Polanski. Relativamente parlando, ovviamente.
Al suo arrivo in Svizzera per ricevere un premio onorario al Film Festival di Zurigo, il regista settantaseienne è stato arrestato dalle autorità locali dietro mandato degli Stati Uniti, in merito al caso di stupro di una minorenne avvenuto nel 1977. Attualmente è trattenuto presso il Ministero della Giustizia Svizzero mentre le autorità stanno preparando l’udienza per l’estradizione.
“Non eravamo a conoscenza di alcuna richiesta di estradizione e verrà assunto un avvocato per occuparsi di queste azioni legali”, hanno dichiarato gli avvocati di Polanski Bart Dalton, Doug Dalton e Chad Hummel.
Le autorità polacche (paese natale di Polanski) e quelle francesi (suo paese di adozione) hanno entrambe chiesto agli Stati Uniti di concedergli clemenza.
Ad ogni modo, per il momento le autorità svizzere dicono che non rilasceranno Polanski finché le procedure di estradizione saranno completate (o saranno ufficialmente negate). Il regista di Chinatown scappò dagli Stati Uniti nel 1978 prima di essere condannato per avere avuto rapporti sessuali con una ragazza di 13 anni, in California.
All’epoca, Polanski si dichiarò colpevole e, secondo quanto gli era stato assicurato, non sarebbe dovuto andare in prigione poiché già stato detenuto durante l’attesa di giudizio. Probabilmente, pensando che il giudice non avrebbe accettato il patteggiamento della pena, Polanski fuggì dal paese nel 1978, diventando tecnicamente un latitante da allora.
Gli avvocati di Polanski quest’anno avevano fatto ricorso per l’archiviazione delle accuse del caso risalente a più 30 anni fa, un ricorso appoggiato anche dalla vittima che ormai ha circa 40 anni. Tuttavia, il giudice Peter Espinoza della corte di Los Angeles aveva richiesto la presenza di Polanski in tribunale per sostenere tale richiesta. Il regista aveva risposto di non avere intenzione di ritornare mai più negli U.S.A.
La Svizzera ha un trattato di estradizione limitata con gli Stati Uniti, quindi… staremo a vedere.
Sandi Gibbons, la portavoce dell’ufficio del procuratore distrettuale di Los Angeles ha detto che il suo ufficio aveva saputo dei programmi di viaggio di Polanski la settimana scorsa e aveva subito allertato le autorità svizzere per provvedere al suo arresto in aeroporto.





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