Rihanna si prepara a testimoniare contro Chris Brown
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Rihanna è pronta, risoluta e — come vuole la prassi — costretta a testimoniare contro l’ex fidanzato Chris Brown, nel corso dell’udienza preliminare del mese prossimo.
L’avvocato della ragazza, Donald Etra, ha detto a E! News che Rihanna darà la sua versione dei fatti nel corso dell’incontro in tribunale del 22 giugno, in cui verrà discusso il caso di aggressione di cui è accusato Brown.
"Il giudice mi ha fatto sapere che Rihanna dovrà deporre in veste di testimone, nel corso dell’udienza preliminare", ha spiegato Etra all’uscita dall’aula, questa mattina. "Si atterrà alle disposizioni”.
E lo farà di fronte a Brown.
"Lui deve esserci ogni volta che qualcuno è chiamato a testimoniare", ha detto Mark Geragos, l’avvocato del ragazzo, confermando che la star R&B non mancherà all’udienza.
Stando a Geragos, l’accusa presenterà il caso contro Brown. A parte Rihanna, il Procuratore Distrettuale convocherà gli agenti accorsi sul posto la sera dell’incidente, coloro che avevano trovato la cantante ferita e abbandonata sul ciglio della strada.
Al termine dell’udienza, il giudice stabilirà se ci saranno prove a sufficienza per presentare il caso in un processo.
Nel frattempo, sebbene né Brown né Rihanna fossero presenti all’incontro di questa mattina, i loro avvocati si sono ritrovati con molto lavoro da svolgere.
Il giudice Patricia Schnegg ha respinto le mozioni di Geragos, il quale aveva chiesto che il Dipartimento di Polizia di Los Angeles consegnasse, prima della prossima udienza, le prove relative all’indagine interna, condotta sulla foto di Rihanna circolata dopo l’aggressione.
Il legale il mese scorso aveva rivelato di voler focalizzare la propria difesa sul comportamento inappropriato dell’LAPD, accusato di aver intenzionalmente consegnato a TMZ la foto che raffigurava Rihanna coperta di lividi.
Geragos sostiene che, comportandosi così, la polizia ha inquinato qualsiasi potenziale giuria. Il giudice, nel frattempo, ha respinto l’accusa secondo cui la foto circolata, per quanto fosse illegale, abbia influenzato gli agenti affidati al caso.
"Si dichiara che qualche persona, o un poliziotto, abbia dato la foto a TMZ", ha detto in aula la Schnegg. "La cosa ha influenzato l’arresto del suo cliente, quel giorno? Non credo proprio".
E, sebbene la Schnegg abbia preso in considerazione il rapporto completo della polizia sul caso, ha deciso di non concedere a Brown alcun trattamento protettivo speciale.
"Non m’interessa se il suo cliente è famoso o meno", ha detto. "La procedura è uguale per tutti”.
Geragos ha dichiarato di voler provare ancora a chiedere l’annullamento del caso, ma ha ammesso di volerlo fare solo dopo l’esito dell’udienza preliminare.
Per quanto riguarda Rihanna, Etra ha detto: "Sta bene”.
"Sta seguendo da vicino gli sviluppi del caso".





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