Rihanna rivuole i gioielli che indossava la sera del litigio con Chris Brown
Jason Merritt/Getty Image
Martedi Rihanna ha presentato una mozione chiedendo alla polizia di Los Angeles di restituirle i gioielli indossati al gala pre-Grammy organizzato da Clive Davis il 7 febbraio — e portati anche dopo l’evento, quando aveva litigato con Chris Brown.
I gioielli — un paio di orecchini avuti in prestito e tre anelli del valore presunto di $1,4 milioni — erano stati conservati dalle autorità come prove (insieme all’abito Gucci macchiato di sangue che Rihanna aveva quella sera) dopo che Brown era stato arrestato per averla picchiata, morsicata e aver cercato di strangolarla.
Stando alla mozione, le quattro diverse ditte che avevano prestato i preziosi alla cantante ora li rivogliono.
Donald Fenty, il legale della ragazza, ha dichiarato che l’avvocato di Brown e il detective dell’LAPD a cui è affidato il caso non si sono opposti alla richiesta di restituire i gioielli, e hanno affermato che le foto di questi ultimi saranno sufficienti in tribunale — nel caso in cui Brown, accusato di aggressione e minacce criminali, dovrà affrontare un processo.
Sia il portavoce di Rihanna, sia quello di Brown, hanno espresso la speranza di raggiungere un accordo prima che il caso venga presentato d’innanzi a un giudice.
Il cantante R&B si è dichiarato non colpevole delle imputazioni. La prossima udienza si terrà il 29 aprile.





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