Quando le fan di Twilight esagerano oltre ogni limite
Summit Entertainment
Non è un segreto che siamo assetati di Robert Pattinson, Kristen Stewart e tutta la banda di New Moon, ma sappiamo che a tutto c’è un limite.
Per esempio, la violenza sessuale.
Lo scorso weekend, durante una tavola rotonda sulla fan fiction di Twilight al Comic-Con di San Diego, una delle partecipanti ha avuto una risposta spiacevolmente sorprendente ad una domanda del pubblico.
Ma prima, ricapitoliamo per coloro che non sanno tutto—ma proprio tutto—su Twilight. Questo è un sito in cui chiunque può inventare delle storie basate sui personaggi di Twilight. Le regine che governano questo fandom si sono riunite in un gruppo di discussione per parlare del sito, creato per coloro che non si accontentano dei quattro libri di Stephenie Meyer.
Alla fondatrice del sito è stato chiesto se le davano fastidio le storie dei fan che contengono atti di violenza o che rasentano lo stupro. La risposta di un’altra partecipante?
"Se c’è Rob, va bene”.
A quel punto, la folla è scoppiata a ridere.
Ma, in realtà, non è per niente divertente.
I pezzi in tema erotico sono definiti deep genre e uno spettatore ha chiesto dove imporre il limite tra giochi di ruolo innocui e materiale sessuale più pesante. Una mamma-autrice-fan ha risposto che va tutto bene se c’è di mezzo Rob e ha sottolineato che: “[Questo sito] è un luogo dove i fan di Twilight possono parlare liberamente”.
L’aggressione sessuale non dovrebbe mai essere qualcosa su cui scherzare. Non esistono situazioni in cui sia accettabile. Ci dispiace. Adesso cosa succederà—scopriremo forse che anche Chris Brown è un fan accanito di Robert Pattinson? Inoltre, dubitiamo che a Pattinson farebbero piacere commenti di questo genere.
Ad essere sinceri, solo una piccola parte della fan fiction contiene questi elementi discutibili. Sul sito si trovano molte commedie romantiche piacevoli “per tutti”, come Laws of Attraction, in cui Bella ed Edward diventano avvocati, ma si odiano. O un’altra storia, in cui Bella diventa famosa ed Edward le fa da guardia del corpo.
Quelle vanno bene. Insomma, per favore, diteci che nessuno di voi arriva al punto di rinunciare al diritto di una donna di dire di no? Neanche a R.Pattz.






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