Prospettive migliori per il ragazzo che aveva diffuso su internet dei brani inediti dei Guns N' Roses
Courtesy: George Chin
L’accusa ha accettato di ridurre le imputazioni lanciate contro Kevin Cogill, il blogger arrestato ad agosto per aver diffuso su internet nove dei nuovi brani del tanto anticipato album dei Guns N' Roses, Chinese Democracy, il cui lancio è stato continuamente rimandato.
Il ventisettenne Cogill, conosciuto con il nome di "Skwerl" sul suo sito Antiquiet, la settimana scorsa si era dichiarato innocente di fronte alle accuse di violazione delle leggi federali sul copyright. Se fosse stato giudicato colpevole, avrebbe dovuto scontare fino a cinque anni di prigione.
L’avvocato di Cogill, David Kaloyanides, ha informato E! News che l’accusa ora ha ridotto le imputazioni ad un reato minore, che comporterebbe una pena di un anno di carcere.
"Si sta ancora discutendo del caso, ma entrambe le parti ora sono molto più flessibili", ha detto. "Ci auguriamo di raggiungere un verdetto soddisfacente”.
Stando al legale, anche se il ragazzo verrà giudicato colpevole, trattandosi del suo primo reato potrebbe cavarsela con la condizionale invece del carcere.
Cogill, che al momento è libero dietro una cauzione di $100.000, non ha ancora rivelato come sia riuscito ad impossessarsi dei brani.
Non si sa se confesserà. Non è stato possibile parlare con un portavoce del Procuratore Distrettuale per dei commenti.
Dopo la malafatta di Cogill, i Guns N' Roses hanno rivelato di avere intenzione di lanciare finalmente il 23 novembre Chinese Democracy, il cui primo singolo ha debuttato ufficialmente la settimana scorsa.






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