Possibile risvolto nel caso di Rihanna e Chris Brown
AP Photo/ Bob Chamberlin; Larry Busacca/Getty Images
La foto scattata dalla polizia a Rihanna, successivamente trapelata, segnerà un punto di svolta nel caso di aggressione che vede coinvolto Chris Brown?
Se l’avvocato del cantante, Mark Geragos, riuscirà a provare la sua tesi, allora assisteremo ad un colpo di scena.
Patricia Schnegg, giudice della Corte Suprema di Los Angeles, oggi ha fissato un’udienza preliminare al 28 maggio — alla luce dell’insistente richiesta di Geragos, il quale desiderava che la seduta si tenesse il più tardi possibile, in modo da ottenere il risultato delle indagini sul perché la foto di Rihanna fosse trapelata.
Se la diffusione della fotografia risultasse essere la conseguenza di un errore delle autorità, allora Geragos cercherà di far annullare completamente il caso di Bown.
"La diffusione non autorizzata dello scatto può portare alla richiesta legittima di annullamento del caso, sulle basi della cattiva amministrazione da parte delle autorità", ha spiegato l’avvocato.
Né Rihanna, né Brown erano presenti all’udienza di oggi, sebbene gli interessi della cantante – e quelli dei suoi gioiellieri – fossero rappresentati dal suo legale.
Su richiesta dell’avvocato della ragazza, Donald Etra, la Schnegg ha dato il permesso di restituire i gioielli del valore di quasi $1,4 milioni, indossati da Rihanna la sera dell’incidente. I preziosi erano stati sequestrati dalla polizia, in quanto considerati prove, insieme all’abito Gucci della cantante.
"Visto il valore dei gioielli, conservarli rappresenta una grande responsabilità da non sottovalutare”, ha dichiarato il giudice.
I gioielli constano di un paio di orecchini e tre anelli, indossati da Rihanna al party pre-Grammy tenutosi la sera dell’incidente. Etra ha rivelato che i preziosi verranno riconsegnati alla star da un funzionario armato, per poi essere successivamente restituiti alle ditte che li avevano concessi in prestito.
Nel frattempo, il legale ha rivelato a E! News come nulla sia cambiato o sia stato deciso in merito ad una possibile deposizione di Rihanna nei confronti del suo ex.
"Il Procuratore Distrettuale non ci ha fatto sapere se Rihanna verrà chiamata a testimoniare", ha spiegato, aggiungendo che la ragazza dovrà cooperare ed esporre la propria versione dei fatti, se glielo sarà richiesto.
Alla domanda circa l’attuale stato d’animo della cantante, Etra ha risposto che nulla è cambiato.
"Sta bene".
Nel corso dell’udienza preliminare l’accusa presenterà i componenti chiave del caso alla Schenegg, la quale stabilirà se ci siano prove a sufficienza per sottoporre Brown ad un processo.
Se l’udienza del mese prossimo andrà come previsto, né Brown, né Rihanna saranno tenuti a comparire in aula personalmente.






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