Miley risponde alle accuse di discriminazione
Tony Barson/Getty Images
Il team di legali di Miley Cyrus martedì si è opposto a una querela sollevata da una donna offesasi per una foto della cantante e di alcuni suoi amici, ritratti mentre posavano con gli occhi a mandorla.
Gli avvocati della Cyrus sostengono che la denuncia di Lucie J. Kim miri soltanto al conseguimento di una retribuzione economica. Stando ai legali, la donna avrà anche trovato la foto della cantante offensiva nei confronti della popolazione di origine asiatica residente a Los Angeles, ma la sua querela non le dà il diritto di ottenere un rimborso per "gli insulti razziali".
In poche parole, la Kim non si merita un risarcimento soltanto perché si è sentita offesa.
Inoltre, la Cyrus si era già scusata per la foto "scherzosa", e la querelante aveva riconosciuto in tribunale che la star di Hannah Montana "non intendeva fare discriminazioni nei confronti delle persone di origine asiatica”, hanno aggiunto gli avvocati.
Nella querela originale la Kim aveva dichiarato come lei ed altri membri della popolazione asiatica residente a Los Angeles avessero diritto a un risarcimento di $4.000 a persona, per violazione dei diritti civili. Considerata complessivamente, la cifra ammonterebbe ad un totale di $4 miliardi.
Il 4 giugno si terrà un’udienza in merito alla mozione di annullamento della causa, sollevata dai legali della Cyrus.






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