Lo Screen Actors Guild rinvia la votazione sullo sciopero
SAG
Di fronte ad un'opposizione sempre maggiore all’eventualità di uno sciopero, il sindacato degli attori, lo Screen Actors Guild, ha annunciato di aver rinviato la votazione per l’autorizzazione allo sciopero inizialmente fissata per il 2 gennaio.
Invece, secondo il direttore nazionale e capo negoziatore del SAG, Doug Allen, la votazione non avrà luogo fin dopo una riunione di consiglio che si terrà il 12 e 13 gennaio.
Nonostante diversi grandi nomi—Mel Gibson, Ed Harris, Holly Hunter, ecc.—abbiano dichiarato di prestare appoggio ai leader del SAG, che lo sciopero avvenga o meno, molte celebrità hanno incoraggiato il sindacato a non considerare quello che potrebbe rivelarsi uno sciopero di attori demoralizzante per il settore ed economicamente debilitante.
L’autorizzazione allo sciopero richiederebbe il 75 percento dell’approvazione da parte di coloro che avranno votato—una percentuale improbabile considerando che l’astensione dal lavoro proposta avrebbe luogo a un anno appena dallo sciopero di 100 giorni del Writers Guild of America (il sindacato degli scrittori) che ha bloccato la stagione primaverile televisiva del 2008 e causato un “buco” di un miliardo di dollari nelle entrate di quest’anno della contea di Los Angeles.
“Questa divisione non aiuta i nostri sforzi per trovare un accordo con la Alliance of Motion Picture & Television Producers [l’associazione di produttori televisivi e cinematografici] che i nostri membri sanzioneranno”, ha scritto, secondo il Variety, Allen in un comunicato ai membri del SAG. “Questo ci darà più tempo per comunicare e istruire i membri sul referendum prima della votazione”.
“Anche se quasi 100 membri celebri e 2.524 membri in totale appoggiano la votazione sull’autorizzazione a scioperare ordinata dal consiglio nazionale, più di 100 celebrità e 1.373 altri attori stanno sostenendo la campagna di opposizione”.
Tra gli oppositori ci sono George Clooney, Alec Baldwin, Tom Hanks e Cameron Diaz. E con l’arrivo imminente della 15ª cerimonia annuale dei SAG Awards, per non parlare dei Golden Globes e degli Oscar, nessuno vuol vedere sui tappeti rossi una corsia “a favore” e una “contro”, vero?






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