L'insolita scena del decesso
MARK RALSTON/AFP/Getty Images
La villa dove Michael Jackson è venuto a mancare, al numero 100 di North Carolwood Drive, a Los Angeles, è un triste riflesso del crollo della legenda in questi ultimi anni:
C’erano molti più giornalisti, poliziotti e vicini infastiditi che fan, quando siamo passati di lì, ieri mattina. Alquanto strano visto che stiamo parlando di un uomo adorato a livello mondiale da tantissimi anni.
C’era una donna impegnata a gridare dalla sua limousine contro il pulmino di turisti fermatosi sul posto, che le bloccava il passaggio. Ha fatto più scena lei dei fan addolorati. Infatti, nessuno dei circa 20 sostenitori di Jackson appostati fuori dalla proprietà stava piangendo. Perlomeno non quando eravamo presenti.
Abbiamo chiesto a una persona originaria del Brasile cosa le mancasse di Michael:
“La sua musica", aveva risposto. "Sì, la sua musica", aveva ripetuto l’amica che era con lei.
"Voglio essere come lui", ha detto un’altra ragazza del gruppo, che teneva in mano un cartello in cui si leggeva "Preghiamo per te, Michael".
"Spostatevi", ha gridato una donna da una limousine, mentre passava accanto ai fan, rimasti senza parole per la maleducazione della signora. Le telecamere dei canali Fox, ABC, e della TV tedesca hanno ripreso l’intera scena.
Un numero maggiore di fan si è invece radunato fuori dall’abitazione della famiglia Jackson, a Encino, e vicino alla stella della star, su Hollywood Boulevard. È triste però constatare come l'abitazione in cui si trovava il cantante nel momento dell'arresto cardiaco sia stato visitato da così pochi fan e soprattutto solo da vicini ed esponenti dei media.





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