L'incidente aereo a cui era sopravvissuto DJ AM lo aveva ucciso comunque
Jeff Kravitz/Getty Images; AP Photo
DJ AM era un tossicodipendente sulla via della guarigione prima di rischiare di perdere la vita in un incidente aereo, l’anno scorso.
Questo, perlomeno, è quanto sostiene la famiglia di Adam Goldstein, che ha integrato la querela del ragazzo contro le varie compagnie coinvolte nella tragedia includendo anche l’accusa di morte ingiusta.
"Alla fine, l’incidente ha causato la morte di DJ AM", si legge nella denuncia sporta nuovamente il 5 novembre presso la Corte Suprema di Los Angeles. Inoltre AM, che recentemente aveva finito di girare la serie di MTV Gone Too Far (a sostegno dei ragazzi desiderosi di disintossicarsi dalla droga) ed è deceduto accidentalmente a causa di un’overdose di farmaci da prescrizione e cocaina, era stato costretto a ricominciare a fare uso di medicinali per tenere a bada l’ansia e il dolore provocati dall’incidente.
Quindi, stando ai famigliari, dopo la tragedia il suo stato di salute era peggiorato.
A marzo, il musicista trentaseienne aveva fatto causa alle compagnie Clay Lacy Aviation, Global Exec Aviation, Inter Travel and Services, Goodyear Tire, LearJet e agli eredi dei due piloti uccisi nello schianto del settembre 2008, in cui era rimasto ferito gravemente Travis Barker e avevano perso la vita due membri del loro entourage.
Lo scorso novembre Barker aveva sporto una querela simile.
La LearJet ha scaricato la colpa su coloro che erano alla guida del velivolo e che se ne erano impossessati dopo la sua uscita dalla fabbrica.
Anche la compagnia charter Clay Lacy ha dichiarato di non avere nulla a che vedere con quel particolare tipo di jet.






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