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Lil Wayne querelato da un promoter

Lil' Wayne Bryan Bedder/Getty Images

Lil Wayne è stato querelato da un promoter delle Bahamas, il quale ha accusato il rapper di aver intascato un ingente anticipo prima di esibirsi sull’isola, per poi cancellare l’esibizione poiché addormentatosi in albergo.

Quando si parla di dormire sul lavoro…

La denuncia, presentata il 29 giugno presso la Corte Suprema di New York a nome della Red City Entertainment e ottenuta da E! News, sostiene che la compagnia aveva versato a Lil Wayne un totale di $432.000 per essere l’ospite principale dell’evento Poppin' Bottles Concert tenutosi presso  l’area Bristol Wine and Spirits il 26 settembre 2008.

L’avvocato della Red City, Glenn Gitomer, ha detto a E! News che il proprio cliente aveva dato al cantante $210.000 di anticipo. Non solo l’artista non si è presentato, addirittura la Red City non ha rivisto i soldi versati.

"Sono state sostenute diverse spese e lui è arrivato alle Bahamas per il concerto. È giunto sul posto in ritardo il 26... si è lamentato delle luci e del suono, e il mio cliente ha accettato di posticipare l’evento al 27, giorno in cui non si è nemmeno fatto vedere".

Il promoter aveva chiamato le autorità di Nassau per andare a controllare cosa fosse successo a Lil Wayne, il cui vero nome è Dwayne Michael Carter Jr., per poi scoprire come si fosse addormentato nella sua camera di albergo.

"Ha detto che non si sarebbe esibito", ha aggiunto l’avvocato. "Non solo la Red City aveva pagato per una band, per la location e per le spese del concerto, addirittura aveva versato $210.000 per la sua partecipazione e $33.000 per la sistemazione in hotel dell’artista e del suo staff”, oltre alle migliaia di dollari utilizzati per altre spese.

Gli organizzatori, imbarazzati, si erano poi scusati con i fan, i commercianti, i tecnici, la polizia, gli sponsor e i media per il disguido, per non parlare delle migliaia di dollari rimborsati a chi aveva acquistato i biglietti e gli sforzi fatti per salvare il proprio nome.

Di conseguenza, la Red City ha querelato Weezy nel tentativo di recuperare il denaro perso, accusando la star di non aver tenuto fede al contratto.

Il manager del cantante ventiseienne, Al Branch, non ha ancora risposto all’email in cui gli veniva chiesto di commentare.

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