Liam Neeson e Vanessa Redgrave tengono una veglia funebre per Natasha Richardson
REUTERS/Mike Segar
I cari di Natasha Richardson si sono riuniti venerdì in occasione della sua veglia.
Il marito Liam Neeson, la madre Vanessa Redgrave, la sorella Joely Richardson e i figli Micheál Richard Antonio, 13 anni, e Daniel Jack, 12, erano tra i presenti alla veglia privata tenutasi all’American Irish Historical Society di Manhattan.
La madre e la sorella della Richardson si tenevano strette mentre entravano nell’edificio di Fifth Avenue davanti al Metropolitan Museum of Art. Neeson e i bambini sono arrivati in una Mercedes nera.
Ralph Fiennes, Sara Jessica Parker, Uma Thurman, Mike Nichols, Diane Sawyer, Rupert Everett, Ethan Hawke e Matthew Modine erano tra gli amici venuti a porgere i loro ossequi alla famiglia.
Tra gli altri visitatori c’erano lo stilista Kenneth Cole, Laura Linney, Fisher Stevens, Howard Stern, Stanley Tucci e Julianna Margulies.
“Era incredibilmente bella”, ha detto Mathilde Krim dell’American Foundation of AIDS Research a proposito della Richardson, che faceva parte del consiglio d’amministrazione della stessa amFAR. Il padre dell’attrice, il regista Tony Richardson, morì di AIDS nel 1991.
I media ed altre persone curiose erano tenute a distanza dietro degli sbarramenti della polizia.
La vincitrice di un Tony Award, morta mercoledì, era stata trasportata dall’agenzia di pompe funebri Greenwich Village alla Historical Society venerdì mattina, ha detto a Newsday il direttore dell’impresa.
Questo raduno privato segue il tributo più pubblico di giovedì sera, quando le luci di Broadway sono state spente in onore dell’attrice. Venerdì, anche i teatri del West End londinese hanno spento le luci in onore di Natasha.
REUTERS/Mike Segar
Ovviamente, insieme a tutte queste dimostrazioni di dolore, sorgono altre domande sulle circostanze che hanno portato alla morte prematura della Richardson.
Dei registri dell’ambulanza ottenuti dal New York Times mostrano che la Richardson è stata ricoverata quasi quattro ore dopo aver sofferto il trauma cranico che l’ha uccisa.
Una portavoce della località sciistica Mont Tremblant ha detto che la Richardson camminava e rideva subito dopo la caduta avvenuta durante una lezione privata di sci sulla pista per principianti, ma i paramedici, giunti sul posto e in un primo momento mandati via, hanno detto di aver visto da lontano l’attrice, 45 anni, seduta su una barella.
(Originally published March 20, 2009, at 1:17 p.m. PT)





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