La GLAAD critica gli insulti di Perez Hilton contro will.i.am
Frank Micelotta/Getty Images, Alex J. Berliner/BEImages
AGGIORNAMENTO: In una dichiarazione rilasciata a E! News, Hilton ha detto: "Mi dispiace che la GLAAD abbia deciso di prendersela con me criticandomi per la maniera non violenta in cui ho gestito una situazione alquanto terrificante che, sfortunatamente, è sfociata nella violenza. Sebbene dubito che riceverò delle scuse dalla GLAAD, e nemmeno le pretendo, spero che le persone capiscano quanto sia difficile razionalizzare una situazione e pensare in modo intelligente quanto un delinquente travestito da musicista ti urla in faccia per spaventarti. Mi ritengo davvero fortunato e felice del fatto che non mia sia successo qualcosa di più serio”.
Inoltre, il blogger ha fatto notare come sia un ex membro “orgoglioso” della GLAAD.
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La ‘regina del pettegolezzo di Hollywood’ (così si è definito Perez Hilton) ha deluso la GLAAD.
La Gay & Lesbian Alliance Against Defamation (l’organizzazione americana a sostegno dei diritti degli omosessuali) non è contenta degli insulti anti gay lanciati da Perez Hilton contro will.i.am, cantante dei Black Eyed Peas.
"Non ho bisogno di rispettarti, e sei un f-------o. Sei gay, e smettila di fare il f-------o", ha detto Hilton (gay dichiarato) in un video realizzato per rispondere alle voci sul litigio con il rapper avvenuto a Toronto.
"Si tratta di insulti anti gay molto offensivi che alimentano un clima di odio e intolleranza nei confronti della nostra comunità", ha detto Rashad Robinson, direttore senior del Media Programs, presso la GLAAD. "È estremamente pericoloso quando un membro della nostra comunità utilizza tali parole per attaccare un’altra persona, sostenendo che si tratti della 'cosa peggiore che un delinquente vorrebbe sentirsi dire'.
"È come dare il diritto a qualcuno di servirsi di un insulto che ha a che fare con la violenza nei confronti della nostra comunità. Sembra voglia dire che va bene degradare le persone lanciando insulti contro i gay".
Hilton continua a sostenere di essere stato aggredito da will.i.am e dal manager del gruppo, il trentaseienne Polo Molina. Quest’ultimo è stato accusato di aggressione e dovrà presentarsi in tribunale il 5 agosto.
In un video di risposta, il rapper ha dichiarato di non aver colpito Hilton, ma di essere semplicemente accorso in difesa di Fergie, dopo che il blogger era stato maleducato con lei.
"Questo tipo ha rigirato la storia e sostiene che l’abbia aggredito io. Invece mi ero rivolto a lui con rispetto, per poi sentirmi chiamare [f-------o] fuori dalla discoteca".
Ora la GLAAD vuole che Hilton ammetta di essersi sbagliato.
"Abbiamo contattato Hilton e gli abbiamo chiesto di scusarsi per i suoi insulti contro i gay. Inoltre, vorremmo che i media non ripetano più le offese quando racconteranno la storia", ha dichiarato Robinson.
Ad ogni modo, la GLAAD no ha apprezzato il fatto che Hilton sia stato colpito, indipendentemente dalla riposta che avesse dato.
"Sebbene non si conoscano tutti i dettagli della storia, la violenza usata contro Perez Hilton è inaccettabile e deve essere punita severamente”, ha aggiunto Robinson.
Si attende ancora una risposta da parte di Hilton, il quale oggi ha scritto su twitter di come sia rimasto "molto SCIOCCATO nel leggere quante persone abbiano detto che mi meritavo di essere picchiato”.
"Vergognatevi! NO. La violenza non è la risposta giusta. MAI”.





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