La Corte di Appello rimette Polanski in mano ai giudici
AP Photo/Abdeljalil Bounhar
Il caso giuridico di Roman Polanski resta dov'è.
Lunedì, la Corte di Appello del 2º distretto della California ha respinto la richiesta del regista di archiviare la sua condanna per aver avuto rapporti sessuali con una minore, risalente a 31 anni fa, a causa di presunti pregiudizi giudiziari.
I tre giudici hanno anche rimosso una sospensione della procedura; un portavoce della corte dice che un’udienza sarà fissata domani riguardo alla promessa di Polanski di rimanere all’estero mentre i suoi avvocati discutono per lui a Los Angeles.
La richiesta originale da parte del vincitore di un Oscar di rimuovere i giudici della contea dal caso è stata respinta il 9 gennaio, data l’assenza di motivi legali per squalificare più di 600 giuristi dalle procedure. Quando Polanski si è appellato contro la decisione del tribunale, il pubblico ministero ha definito la sua protesta “palesemente frivola”.
I legali di Polanski avevano inoltrato un’istanza il 2 dicembre per far prosciogliere il regista francese dell’accusa di rapporti sessuali con una minorenne che lo ha costretto a vivere all’estero dal 1978, anno in cui fuggì dagli Stati Uniti prima dell’emissione della sua sentenza.





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