Keanu nega di avere investito il fotografo
AP Photo/Nick Ut
Un paparazzo vendicativo sta dando del filo da torcere alla star de L’avvocato del diavolo.
Keanu Reeves è salito sul banco dei testimoni durante il suo processo civile per negare di aver investito un fotografo con la sua auto mentre cercava di evitare di essere fotografato nel marzo del 2007, presumibilmente lasciando il paparazzo con delle ferite debilitanti.
Usando le mani per descrivere la scena, l’attore, 44 anni, ha testimoniato di aver fatto avanzare lentamente la sua Porsche 911 Cabrio nera del 1996 per cercare di convincere il fotografo in questione, Alison Silva, a mettere giù la macchina fotografica e ad allontanarsi dall’auto.
“L’ha colpito?” ha chiesto a Reeves il suo avvocato, Alfred W. Gerisch.
“No”, ha riposto l’attore.
Reeves ha affermato che la sua Porsche non ha mai sfiorato Silva, insistendo che l’uomo stava indietreggiando, ha perso l’equilibrio ed è inciampato sui suoi propri piedi.
“Ne è sicuro?”
“Sì”, ha detto Reeves, aggiungendo che l’unico contatto tra la sua macchina e il fotografo è avvenuto quando quest’ultimo ha messo la mano sul cofano.
Silva ha fatto causa alla star di Speed per un risarcimento danni non specificato in seguito a delle “ferite serie” subite al polso sinistro, che gli hanno causato dolore, sofferenze e che hanno limitato notevolmente la sua capacità di guadagno.
Nella sua querela, Silva afferma che Reeves si stava coprendo il viso mentre era alla guida della sua macchina e che si è comportato con negligenza mentre si allontanava dal marciapiede.
Durante il controinterrogatorio, l’avvocato di Silva, Joseph Farzam, ha cercato di stabilire se la star avesse veramente cercato di evitare di colpire Silva, chiedendo a Reeves se aveva suonato il clacson oppure gesticolato per comunicare a Silva di spostarsi.
“Si trovava davanti a una macchina in moto”, ha risposto Reeves. “Secondo me si tratta di buon senso”.
Dopo l’incidente, Reeves dice di essere tornato nella casa che stava visitando e di aver chiesto ai suoi ospiti di chiamare il 113. Poi è tornato sul posto e ha portato a Silva dell’acqua, che il fotografo non ha accettato.
Reeves ha testimoniato che un altro uomo ha chiesto a Silva cosa fosse successo e che il fotografo ha risposto: “Io sono un paparazzo. Lui è una star del cinema. È stato un incidente”.






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