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John Hughes ci lascia a 59 anni

John Hughes Paul Natkin/Getty Images

John Hughes, il celebre regista delle commedie adolescenziali americane e icona dei film degli anni '80 come Sixteen Candles - un compleanno da ricordare, è deceduto in seguito ad un arresto cardiaco, mentre passeggiava per Manhattan. Aveva 59 anni.

"John Hughes è stato il creatore di personaggi unici", aveva detto l’anno scorso al Los Angeles Times il collega Judd Apatow.

Probabilmente si farebbe prima ad elencare i film degli anni ’80 che non erano stati diretti, prodotti, o scritti da Hughes.

Fra i suoi grandi progetti ricordiamo: Sixteen Candles, The Breakfast Club e Bella in rosa, nei quali aveva recitato Molly Ringwald, La donna esplosiva, Un meraviglioso batticuore, Tesoro... è in arrivo un bebè e Una pazza giornata di vacanza, commedia con Matthew Broderick.

Sebbene molti dei successi di Hughes risalgano agli anni ‘80, era stato invece nel 1990 che il regista aveva spopolato al box-office con i film della saga Mamma, ho perso l'aereo

A Hughes va anche il merito di aver prodotto i famosi Mister mamma, con Michael Keaton, Un biglietto in due, con John Candy-Steve Martin e National Lampoon's Vacation, con Chevy Chase.

Il segreto del suo successo, soprattutto nel 1980, è stato l’interesse genuino nei confronti dei teenager americani. 

''Non considero i ragazzi un’espressione inferiore della specie umana'', aveva detto Hughes al New York Times nel 1986.

Nato nel 1950 in Michigan, la carriera di scrittore di Hughes era cominciata a Chicago, luogo in cui aveva ambientato le vite di alcuni personaggi delle sue storie.

Nel 1979, era approdato a Hollywood per la prima volta con una sitcom di breve durata ispirata ad Animal House. Nel giro di cinque anni, era avanzato al ruolo di regista di Sixteen Candles.

''Mi sono trovato per caso nel giro, non avevo studiato per farne parte”, aveva detto Hughes all’Entertainment Weekly nel 1994. "Durante i miei primi due film avevo gridato 'Azione!' prima ancora che la telecamera fosse accesa".

Fra gli attori che devono il proprio successo a Hughes ricordiamo: Jon Cryer, Anthony Michael Hall, Emilio Estevez, Ally Sheedy, Judd Nelson e la star di Mamma, ho perso l'aereo, Macaulay Culkin. Alcuni di loro, quali la Sheedy, Estevez e Nelson, divennero membri del famoso gruppo di star degli anni ‘80s conosciuto con il nome di Brat Pack. Culkin, presente in Io e zio Buck, ha lavorato a numerosissimi film di Hughes.

Ma la star che più aveva collaborato con il regista era stata sicuramente la Ringwald.

Molly era la regina dei film adolescenziali di Hughes. Insieme avevano realizzato tre film fra il 1984 e il 1986. A distanza di 25 anni, il pubblico attendeva ancora una loro riunione. Si era parlato di un sequel di Sixteen Candles, sebbene non sia mai stato prodotto.

"Normalmente non è una cosa che farei, ma credo che Sixteen Candles si presterebbe bene [a un sequel]", aveva dichiarato la Ringwald ad AOL, quest’anno. "Breakfast Club è già perfetto così com’è. Forse si potrebbe fare con Bella in rosa, ma il più adatto è Sixteen Candles… Era una vera e propria storia in stile Cenerentola. E avrei voluto vedere cosa sarebbe successo alla ragazza".

Hughes aveva abbandonato la carriera di regista dopo il film per famiglie del 1991, La tenera canaglia. Tuttavia, aveva continuato a produrre e a scrivere (occasionalmente, dietro lo pseudonimo di Edmond Dantés, utilizzato per i film di Beethoven, Un amore a 5 stelle con Jennifer Lopez e Drillbit Tayor, prodotto da Apatow).

Nel 2008 Variety aveva scritto di Hughes: "Non rilascia interviste, non ha un portavoce e vive in Wisconsin".

Kevin Smith, uno dei numerosi scrittori e registi ispiratisi al genio di Hughes e alle sue commedie adolescenziali, lo aveva definito come il J.D. Salinger della sua generazione,  visto il grande talento degno dell’autore de Il giovane Holden.

Ad ogni modo, Hughes aveva deciso di abbandonare il ruolo di regista hollywoodiano apertamente, senza fare il misterioso.

"Non amo alzarmi presto la mattina, e ci vuole molto tempo", aveva confessato Hughes ad Ink 19, quando gli era stato chiesto se avrebbe diretto di nuovo.

Hughes lascia la moglie di 39 anni, Nancy, e due figli, uno dei quali è il produttore musicale John Hughes III.

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Ricordate insieme a noi John Hughes nella galleria di foto dedicate ai suoi film. 

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