Il ragazzo che aveva diffuso su internet dei brani inediti dei Guns N' Roses se l'è cavata
Courtesy: George Chin
La sua passione per Chinese Democracy costerà a questo blogger la libertà, ma il peggio che gli potrà capitare è doversene restare a casa a suonare i Guns N' Roses con Guitar Hero per un paio di mesi.
Kevin Cogill, il ragazzo di Los Angeles che lo scorso agosto era stato accusato di aver pubblicato illegalmente sul suo sito nove canzoni inedite della band, martedì è stato condannato a 60 giorni di arresti domiciliari.
Stando all’accordo preso con l’accusa, il ventottenne Cogill ha anche ricevuto un anno con la condizionale e dovrà girare una pubblicità contro la pirateria.
"Non intendevo arrecare danni alla band", ha detto il ragazzo al giudice, martedì. "Volevo farle pubblicità perché sono un loro fan".
Cogill si era dichiarato colpevole di aver violato le leggi federali sul copyright, un crimine punibile con un anno di prigione e una multa da $100.000. Una tale punizione sarebbe stata comunque meglio dei cinque anni previsti se non avesse collaborato con i federali, e ottenuto, come ricompensa, la riduzione della pena.
Ad ogni modo, il gesto di Cogill non sembra aver minato le vendite dell’album dei Guns N' Roses, né l’ego del cantante e unico membro originale rimasto, Axl Rose. Chinese Democracy finora ha venduto circa 2,6 milioni di copie dal debutto a novembre, e ha ottenuto il titolo di disco di platino.





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