Caso chiuso per Rob Lowe e una bambinaia
Todd Williamson/Getty Images
Il “Nannygate” si è in parte concluso.
Gli avvocati di Rob Lowe e una delle ex bambinaie contro cui l’attore si stava battendo da tempo, hanno chiesto l’annullamento delle rispettive querele.
L’ex babysitter Jessica Gibson aveva fatto causa a Lowe e alla moglie nell’aprile 2008, accusandoli di molestie sessuali e di altri reati. La denuncia era giunta dopo una settimana che l’attore aveva querelato la donna per aver violato l’accordo di confidenzialità firmato al momento dell’assunzione e per aver cercato di estorcergli circa $1,5 milioni, in cambio della promessa di non raccontare alcuni presunti affari sporchi di famiglia.
Stando a quanto riferito da People, nessuno dei legali di entrambe le parti ha rivelato se sia stato raggiunto un accordo in denaro.
Lo scorso agosto un giudice aveva lasciato cadere le accuse multiple che erano state sollevate, stabilendo come Lowe non potesse perseguire la Gibson per diffamazione (dato che le leggi dello stato permettono a un impiegato di lamentarsi delle proprie condizioni lavorative) e come la Gibson non potesse puntare il dito contro l’attore per ritorsione e per altre infrazioni del codice lavorativo.
Sebbene il caso sia stato risolto, Lowe è ancora intenzionato a portare in tribunale la seconda bambinaia, Laura Boyce.
Similarmente, la Boyce e la star si sono fatti causa a vicenda per molestie sessuali e rottura del contratto, rispettivamente. Il processo si svolgerà il 16 novembre.





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