Addio Police
Anche se non si trattasse dell’ultima performance di Sting, Andy Summers e Stewart Copeland, i Police possono benissimo tornare alla loro vita di sempre soddisfatti della grande tournée commemorativa di ben 151 concerti in cui si sono appena esibiti. (Inoltre, grazie al tour classificatosi terzo in quanto a incassi, hanno accumulato un bel gruzzoletto di $358,8 milioni da ripartirsi, tolte le spese).
Era da un po’ che avevano in mente di celebrare la fine della propria carriera a New York, dove tutto aveva avuto inizio – con la prima esibizione americana di 30 anni fa, presso il club punk-rock CBGB, che ha chiuso recentemente i battenti.
"È stato un grande onore poter rincontrare i miei cari amici", ha detto Sting nel corso della serata, durante un’intervista nel backstage, mostrata su di uno schermo, mentre si radeva e si faceva le unghie di mani e piedi. "La cosa eccezionale di questa tournée è che non ci siamo ancora strangolati a vicenda – sebbene questo non significhi che non ci abbia pensato. O che non sia passato per la testa ad Andy, o a Stewart".
Oltre alle vecchie canzoni famose — "Roxanne", "Every Breath You Take", "Every Little Thing She Does Is Magic", "So Lonely" — non sono mancate alcune sorprese, fra cui delle cover di "Sunshine of Your Love", dei Cream, suonata in apertura, e "Purple Haze", di Jimi Hendrix, cantata durante il bis.
Inoltre, il gruppo si è servito della banda del Dipartimento di Polizia di New York per esibirsi in "Message in a Bottle", una collaborazione che si è meritata l’applauso più forte della serata.
Infine, i Police hanno coronato lo show (nel vero senso della parola) con la grande "Next to You", al termine della quale Sting, Copeland e Summers — che avevano iniziato ad esibirsi insieme nel 1977 ed avevano raggiunto il successo nel 1984 — si sono abbracciati, hanno fatto un inchino e sono scesi dal palco.
La loro uscita è stata accompagnata dalla sigla "That's All Folks!", dei Looney Tunes.






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