Posticipata la contestazione dell'accusa da parte del padre di Hayden Panettiere
Il papà di Hayden Panettiere può restare tranquillo per un po’.
E! News ha appena saputo che oggi la contestazione dell'accusa da parte del padre dell’attrice, accusato di aver picchiato la moglie Lesley, è stata posticipata.
Gli avvocati di Alan Panettiere sono stati in grado di raggiungere un accordo con l’accusa permettendogli di rimanere in libertà dietro il pagamento di una cauzione di $50.000, fino all’11 dicembre, nuova data prevista per contestare l’imputazione. In cambio, il genitore ha accettato di aderire ad un ordine cautelare e di non "infastidire, colpire, minacciare, aggredire (sessualmente o in altra maniera), seguire, pedinare [o] molestare" la propria moglie.
Inoltre, non dovrà "distruggere o danneggiare alcuna proprietà" e sarà tenuto a consegnare alle autorità qualsiasi arma in suo possesso.
Alan e Lesley Panettiere si sono presentati insieme alla sentenza presso il tribunale di Beverly Hills. All’uscita dall’aula l’uomo ha risposto ai giornalisti con un "no comment".
Il Vice Procuratore Distrettuale Kevin Liu ha riferito che l’accusa era soddisfatta dell’accordo raggiunto.
"Non è una procedura standard, ma non è neanche atipica. Non gli sta venendo riservato un trattamento speciale", ha rivelato a E! News.
Il padre della star di Heroes era stato arrestato l’11 agosto dopo aver apparentemente colpito Lesley con un pugno alla guancia mentre ritornavano a casa da un party a Hollywood, presentato da Hayden presso il ristorante Beso di Eva Longoria Parker.
La polizia crede che l’uomo abbia agito sotto l’effetto dell’alcol e sta continuando ad investigare. Se sarà giudicato colpevole, Panettiere potrebbe scontare un anno di carcere.
Poco dopo l’incidente, Hayden Panettiere aveva dichiarato che i fatti "erano stati ingigantiti" da uno sceriffo della zona "che voleva godersi 15 minuti di fama" e che i suoi genitori stavano "benissimo".





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