Avril "troppo sexy" per la Malesia?
Kevin Mazur/WireImage.com
Avril Lavigne è stata presa di mira dalla censura della Malesia.
Un partito di opposizione islamico si è rivolto al governo del paese per boicottare un concerto in cui dovrebbe cantare Avril, accusata di essere troppo sexy per i gusti locali.
Alcuni giovani rappresentanti del partito islamico della Malesia sostengono che la performance del 29 agosto della Lavigne a Kuala Lumpur, costituirebbe un cattivo esempio per i cittadini, considerato soprattutto che si terrebbe due giorni prima della festa dell’indipendenza della nazione, celebrata il 31 agosto.
"È troppo sexy per noi… non va bene per il pubblico della Malesia”, avrebbe dichiarato alla stampa Kamarulzaman Mohamed, portavoce del partito. "Non accettiamo che la nostra gente, i nostri ragazzi, vengano influenzati dalla sua esibizione. Vogliamo degli artisti puliti, che siano dei modelli da prendere ad esempio".
Settimana scorsa, Kamarulzaman aveva inviato delle lettere di protesta al Ministero della Cultura, delle Arti e del Patrimonio della Malesia e al sindaco di Kuala Lumpur, chiedendo di cancellare lo spettacolo.
Ad oggi non si sa cos’abbia intenzione di fare il ministero.
Le autorità devono ancora approvare la richiesta presentata una settimana fa dai promoter, il Galaxy Group, per richiedere il permesso di far esibire la cantante canadese. Un comitato dovrebbe discutere della faccenda, durante un incontro che si terrà martedì.
Attualmente, gli organizzatori dell’evento sostengono che il gruppo Galaxy è stato accolto in maniera "molto positiva" dal ministero.
Un portavoce dei promoter si è dichiarato fiducioso e crede che la richiesta presentata verrà accettata, in quanto l’esibizione della cantante ventitreenne non comporta alcun "elemento negativo" che offenderebbe la sensibilità del pubblico.
La Malesia, costituita da una popolazione strettamente conservatrice e devota all’Islam, la religione ufficiale, possiede una politica molto severa nell’ambito del rispetto dei valori tradizionali. È per questo che viene vietato ad alcuni cantanti di compiere atti "osceni" sul palco, fra i quali: saltare, gridare, abbracciarsi, baciarsi, mostrare immagini a sfondo sessuale o inerenti alla droga.
Inoltre, agli artisti non è permesso indossare abiti provocanti e devono essere coperti dal petto alle ginocchia, nel rispetto delle regole musulmane.
Il portavoce della Lavigne non ha commentato.
Non è la prima volta che i cantanti occidentali hanno a che fare con questo tipo di difficoltà quando devono esibirsi in Malesia. Beyoncé ha eliminato una data nel paese e ha deciso di tenere un concerto in Indonesia, piuttosto che accettare di adeguarsi a regole severe.
Anche Christina Aguilera aveva evitato di esibirsi in Malesia, mentre Gwen Stefani si era adattata, e aveva preferito rinunciare al piercing all’ombelico e agli abiti succinti, per non incorrere in guai.





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