John Sciulli/WireImage.com
L'industria del massaggio sembra che improvvisamente ce l'abbia con John Travolta.
La superstar ha ricevuto la seconda querela per violenza sessuale in cinque giorni, questa volta stilata da un massaggiatore non identificato che sostiene che Travolta si sarebbe spogliato e toccato mentre riceveva un massaggio nella stanza di un hotel di Atlanta — stando ai documenti ottenuti da E! News.
Entrambi gli accusatori sono rappresentati dal medesimo avvocato, Okorie Okorocha, che ha presentato la prima querela a nome di John Doe No. 1, e in seguito ne ha compilata un'altra a nome di John Doe No. 2, che ora accusa Travolta di violenza sessuale oltre che di aggressione e di avergli intenzionalmente causato stress.
"Questa seconda accusa 'anonima' è tanto assurda e ridicola quanto la prima", ha detto l'avvocato di Travolta, Marty Singer, ad E! News. Ha anche aggiunto che il divo non era nemmeno sulla West Coast il 16 gennaio, data indicata da John Doe No. 1 come quella in cui si è verificato l'incidente.
Per quanto riguarda John Doe No. 2...
Nella nuova denuncia, il secondo accusatore sostiene di essere stato ingaggiato per un massaggio privato da fare ad un certo "Mr. White" in una stanza al 15esimo piano di un hotel nell'area di Atlanta e, quando ha chiesto di venire sostituito da un collega, perché non gli piacciono gli appuntamenti nelle stanze private, il collega si è rifiutato dicendo che il cliente in questione era stato bandito dal centro massaggi in cui lavorava a Los Angeles.
John Doe No. 2 sostiene che Travolta aveva uno "strano comportamento" ed aveva gli occhi iniettati di sangue quando era entrato nella stanza, si è svestito e si è sdraiato sul lettino. L'attore poi, stando alla denuncia, avrebbe spinto via il lenzuolo, dicendo che era "appicicaticcio".
La denuncia indica che Travolta avrebbe chiesto al massaggiatore di fare particolarmente attenzione al suo didietro durante il massaggio. L'accusatore sostiene che l'attore aveva un'erezione e che "aveva divaricato le natiche".
L'accusatore No. 2 ha dichiarato anche che Travolta si sarebbe girato di colpo sul lettino ed avrebbe iniziato ad "afferrare, massaggiare ed accarezzare" le cosce ed il sedere del massaggiatore, e che poi avrebbe cercato di mettergli le mani sul suo scroto.
Travolta poi avrebbe chiesto al massaggiatore di carezzargli gli addominali, recita la querela, ma rifiutandosi di coprire il pene, cosa a cui il massaggiatore aveva obiettato. John Doe No. 2 sostiene che, a circa 15 minuti dal termine della sessione, la star avrebbe iniziato a masturbarsi — e a quel punto l'accusatore aveva "detto che doveva andare via".
John Doe No. 2 chiede un risarcimento da $2 milioni, tanti quanti John Doe No. 1.
Ma non riceveranno nulla, stando al legale di Travolta.
"L'avvocato che ha presentato la querela in nome del secondo cliente anonimo... aveva già ricevuto una notifica in cui si scriveva che le accuse del suo primo cliente erano totalmente fasulle ed inventate, visto che il nostro cliente non era a L.A. quando l'anonimo 'Doe No. 1' sostiene di aver interagito con John Travolta", ha detto Singer.
"C'è da aggiungere che, sebbene lo stesso avvocato abbia presentato l'accusa fasulla di Doe No. 1, non c'è mai stata nessuna accusa di Doe No. 2 prima della presentazione di detta querela. E prima che l'avvocato presentasse la denuncia a nome della seconda persona che rifiuta di rivelare la propria identità... è ovvio che aveva controllato le notizie dei media per scoprire che il mio cliente era ad Atlanta a lavorare ad un film".
"Tuttavia, le accuse di Doe No. 2 sono fabbricate esattamente come quelle di Doe No. 1", ha concluso Singer. "Il nostro cliente verrà assolto completamente in aula da entrambe queste assurde accuse fasulle".
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